Chi mi conosce sa che non festeggio volentieri il mio compleanno, l'onomastico non lo concepisco, Capodanno vorrei non esistesse, la Festa della Donna non la celebro neanche se mi pagano, San Valentino poi... "roba da sfigati" dico, ma poi la verità è che sono single.
L'unico giorno che avrei osservato volentieri, con tanto impegno e partecipazione, è la Giornata Mondiale dell'Orgasmo... magari l'anno prossimo sarò più fortunata, intanto stasera mi accontento di Temptation Island, d'altra parte si è sempre detto che CHI SI ACCONTENTA GODE. 🙄
#giornatamondialedellorgasmo
#temptationisland
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lunedì 31 luglio 2017
Chi si accontenta gode
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giovedì 23 febbraio 2017
La cometa di Halley
Ho visto uno che mi piace!
Considerando che, stranamente, non si tratta di un attore/cantante/speaker/calciatore/opinionista/pallavolista/musicista/chef stellato/imprenditore/modello/giornalista/fonico/regista/aiuto regista/aiuto dell'aiuto regista e - per non dare false speranze a mia madre, neanche di un Medico - ne sono entusiasta!
Pensate che un fatto simile non succedeva a occhio e croce da 2 anni, 3 mesi, 18 giorni, 11 ore e 24 secondi...25...26...27...28... insomma, ora devo "solo" presentarmi a lui e farlo innamorare di me, possibilmente mentre vado a far stampare le partecipazioni del nostro matrimonio.
👰🏻
#silovoglio
#cometadiHalley
Considerando che, stranamente, non si tratta di un attore/cantante/speaker/calciatore/opinionista/pallavolista/musicista/chef stellato/imprenditore/modello/giornalista/fonico/regista/aiuto regista/aiuto dell'aiuto regista e - per non dare false speranze a mia madre, neanche di un Medico - ne sono entusiasta!
Pensate che un fatto simile non succedeva a occhio e croce da 2 anni, 3 mesi, 18 giorni, 11 ore e 24 secondi...25...26...27...28... insomma, ora devo "solo" presentarmi a lui e farlo innamorare di me, possibilmente mentre vado a far stampare le partecipazioni del nostro matrimonio.
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giovedì 3 novembre 2016
Al contadino non far sapere
Casa nuova giorno 2: non ho ancora il gas in cucina, ma mi hanno messo Sky.
Così ho potuto riprendere la mia attività di attenta osservatrice dei programmi più inutili della storia della tv a colori dal 1977 (anche se non c'ero ancora) a oggi.
Dietro suggerimento ho visto per pochi minuti (di più ammetto che finanche io ce la posso fare) " Il Contadino Cerca Moglie " su Fox Life, pretendo che Sky - fosse anche solo per la devozione che mi lega a loro - mi dedichi un programma.
Il titolo sarebbe "Laureata, blogger, account, social media manager, ma soprattutto aspirante speaker radiofonica, cerca un cretino qualunque, alto e fedele". Ok, se i requisiti sono troppi, va bene anche solo alto. Astenersi morti di fame, che basto già io.
Ho solo un dubbio sulla presentatrice del programma, io pensavo ad Alda D'Eusanio, sempre se non ha già altri impegni, che ne dite?
Così ho potuto riprendere la mia attività di attenta osservatrice dei programmi più inutili della storia della tv a colori dal 1977 (anche se non c'ero ancora) a oggi.
Dietro suggerimento ho visto per pochi minuti (di più ammetto che finanche io ce la posso fare) " Il Contadino Cerca Moglie " su Fox Life, pretendo che Sky - fosse anche solo per la devozione che mi lega a loro - mi dedichi un programma.
Il titolo sarebbe "Laureata, blogger, account, social media manager, ma soprattutto aspirante speaker radiofonica, cerca un cretino qualunque, alto e fedele". Ok, se i requisiti sono troppi, va bene anche solo alto. Astenersi morti di fame, che basto già io.
Ho solo un dubbio sulla presentatrice del programma, io pensavo ad Alda D'Eusanio, sempre se non ha già altri impegni, che ne dite?
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mercoledì 2 marzo 2016
And the oscar goes to....
Leggo sulla mia Bibbia, Vanity Fair: "Ci siamo conosciuti a Roma nell’Anno Santo: il 1950. Lei è nata in Sicilia ma è venuta nella capitale a tre anni. Era amica di mia sorella Adriana. A me piacque subito moltissimo. Poi Maria ebbe un incidente, con la macchina di suo papà. Un attimo di distrazione, e andò a sbattere. La ingessarono dal collo alla vita, come si faceva allora. Soffriva moltissimo, io le sono rimasto vicino. E così, giorno per giorno, goccia dopo goccia, l’ho fatta innamorare. Perché nell’amore come nell’arte la costanza è tutto. È stata bravissima lei a sopportare me. È vero, qualche volta sono stato io a sopportarla. Ma vivere con uno che fa il mio mestiere non è facile. Attenzione militare. Orari rigorosi. Giornate intere senza vedere nessuno. Sono un tipo duro, innanzitutto con me stesso e di conseguenza con chi mi sta attorno. Non so se esistano il colpo di fulmine, o l’intuizione soprannaturale. So che esistono la tenuta, la coerenza, la serietà, la durata. E, certo, la fedeltà. Fatto sta che ci fidanzammo. E ci sposammo il 13 ottobre 1956: tra qualche mese festeggiamo i sessant’anni di matrimonio".
Il Maestro Ennio Morricone, vincitore del premio Oscar per la colonna sonora di The Hateful Eight di Tarantino dedicato a sua moglie, Maria, appunto, sua "mentore".
"Sono stato molto assorbito dalla professione e quindi la lontananza dalla famiglia c'è stata negli anni più intensi della mia carriera. Non ero del tutto assente, questo no, ma qualche momento importante in famiglia, qualche passaggio nell'educazione dei miei figli, me lo sono perso. Ho avuto una bella vita, avventurosa, ma avevo l'impressione di perdermi qualcosa. Mia moglie però c'era, c'era sempre, e per questo dedico l'Oscar a lei. Per la sua pazienza".
Se esistessero ancora uomini così forse non avrei un blog, e di sicuro avrei altro da fare.
#andtheoscargoestoMaria
Il Maestro Ennio Morricone, vincitore del premio Oscar per la colonna sonora di The Hateful Eight di Tarantino dedicato a sua moglie, Maria, appunto, sua "mentore".
"Sono stato molto assorbito dalla professione e quindi la lontananza dalla famiglia c'è stata negli anni più intensi della mia carriera. Non ero del tutto assente, questo no, ma qualche momento importante in famiglia, qualche passaggio nell'educazione dei miei figli, me lo sono perso. Ho avuto una bella vita, avventurosa, ma avevo l'impressione di perdermi qualcosa. Mia moglie però c'era, c'era sempre, e per questo dedico l'Oscar a lei. Per la sua pazienza".
Se esistessero ancora uomini così forse non avrei un blog, e di sicuro avrei altro da fare.
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giovedì 18 febbraio 2016
Se Parigi avesse lu'mer...
Cara Valeria (Golino),
apprendo or ora dai giornali che hai lasciato il tuo fidanzato Riccardo (Scamarcio).
Noi non siamo amiche, è vero, nè conoscenti, non siamo simili, anzi a dirla tutta ma non credo di avere proprio niente in comune con te: dimostro gli anni che in realtà hai te, non mi sono mai interessati gli uomini più giovani, e l'unica cosa in comune è aver vinto un premio per la professione: solo che te hai avuto la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia, ed io il leggermente-meno-noto "Web Radio Festival" l'anno scorso. Ma mi è dispiaciuto molto leggere della fine della vostra storia, e te lo dico con il cuore, considera che io Scamarcio (stranamente) non l'ho mai annoverato nemmeno nella mia personale classifica degli uomini dei sogni, e considera che, come la vita stessa, è soggetta a continue variazioni, eppure lui... oh, niente, mai mai mai piaciuto.
Sui giornali e in rete dicono che avresti perso la testa per un francese misterioso, io lo rispetto, ci mancherebbe, ma spassionatamente sento di volerti aiutare a ragionare e a mettere sul piatto della bilancia pro e contro e aiutarti, se vorrai, a tirare le somme.
Ok è vero, Riccardo non sorride mai! Gli devono aver detto da bambino che aveva questi occhioni verdi intriganti e che se sorrideva perdeva appiglio sulle femmine, e lui giustamente, lo ha preso in parola. Però è un peccato perchè un uomo che non sorride e che sta sempre con le ciglia aggrottate, verrà pure bene in foto, ma sai che palle tutto il giorno!?!
E' vero pure che Riccardo ha interpretato "Step" in "Tre metri sopra il cielo" e il sequel con la Chiatti, che è pure peggio, e che per colpa sua e del successo che hanno avuto questi film, ancora oggi Roma è piena di lucchetti messi lì "ad campocchiam", cartelloni con acronimi impronunciabili e come se non bastasse, Federico Moccia crede di essere uno scrittore e - peggio ancora - un regista.
Eh lo so, c'hai ragione pure te, cazzo è grave, ma in questi 10 anni insieme, te pensa pure a quante cose ha rinunciato per te lui. Sai quante vacanze "soli uomini" a Ibiza con gli amici ha rinunciato? E sai quante serate a guardare la Champions con la tuta per stare in casa e le mutande incastrate tra le pacche, ha saltato? E la gara di rutti e puzze del mercoledì? Il ragazzo si è impegnato, lo devi ammettere, e tu invece lo hai lasciato per un francese?!?!
Si la R moscia può essere sexy, lo capisco... ed è così chic bere champagne in ogni occasione...e poi la lingua francese fa sembrare tutto un po' romantico si sa...Ma Valeria cara, tu hai recitato con Tom Cruise e Dustin Hoffman, sei donna di mondo e certe cose dovresti saperle... e allora dico io... ma lo sai che in Francia non hanno il bidet? E il fatto che porti una filone di pane sotto l'ascella, ti pare igienico? E non divertirti troppo alle feste quando la musica sarà quella di una fisarmonica? Questi mangiano le lumache ma per fare i fighi le chiamano "escargot"...ma vuoi metterle con una bella burrata? E della testata di Zidane a Materazzi, te ne sei già dimenticata? Io no!
Magari quella per il Francese è solo una sbandata è vero , ma vorrei tu sapessi che qui fuori, nel mondo degli sfigati in cui vivo io, nel 2016 ci sono ancora uomini che chiamano le tette "cocomeri", manco fosse il povero Giorgio Faletti quando negli anni '80 si rivolgeva a Carmen Russo in "Drive in" ...CAPISCI???
Ecco...allora pensaci bene, trai le tue conclusioni, ma in ultimo appello vorrei ricordarti che se proprio hai tutta sta voglia di Francia, ricorda che, come dice il detto "Se Parigi avesse lu mar, sarebbe 'na piccola Bari"!
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lunedì 11 gennaio 2016
Singlemarket
Nei giorni scorsi centinaia di ragazzi single si sono
ritrovati all'Esselunga di via Papiniano, a Milano, con lo scopo di fare nuove amicizie: un evento creato su
Facebook che in poche ore ha raccolto
un sacco di adesioni. D'altra parte il supermercato è un luogo di incontro, hai vosto mai che da cosa nasce cosa?
La notizia è di qualche giorno fa, ma quando ieri sono andata a fare la spesa, sentendomi desolata, triste e sfigata, perfino più del solito, mi è tornato in mente l'evento di Milano.
Innanzitutto il primo vero problema è che a Roma, dove vivo, la mia amatissima "Esselunga" non c'è e se lo avessi saputo prima, probabilmente non avrei mai lasciato la natia Firenze. Vabbè, andiamo avanti perchè i problemi non finiscono qui. Al rientro dalle vacanze di Natale si sa, il frigo è vuoto e solitario come la particella di sodio dell'acqua Lete. Al suo interno io ci ho ritrovato solo un tubetto di maionese che al massimo mi sarei potuta spalmare su un dito (come si fa con il dentifricio quando dormi fuori casa e non hai lo spazzolino) visto che in casa non avevo nessun genere alimentare con cui mangiarla. Il solito pacchetto di bottarga sottovuoto che mi riprometto da mesi di cucinare per un'occasione speciale (che tarda ad arrivare, a quanto pare); quell'unico yogurt alla pesca che avevo lasciato, che nel frattempo è diventato gorgonzola, e un ciuffetto di sedano davanti al quale mi fermo cercando di capire come e quando sia entrato nella mia cucina. Con questi ingredienti neanche il più ingegnoso dei concorrenti di Masterchef uscirebbe da un "Invention Test" senza essere scamazzato di botte da Antonino Cannavacciuolo, quindi... urge spedizione al Supermercato più vicino. Il deserto dei tartari, evidentemente, non era solo nel mio frigorifero, ma forse anche in quello di una casa di risposo per anziani. Altro che single, possibilità di incontri e di rimorchiare! Nel mio supermercato non c'è un anima, non un'anima decente almeno, o comunque nessuno che abbia meno di 108 anni. Sempre più sconsolata, ripensando ai single all'Esselunga di Milano con un certo giramento di "balls", mi guardo attorno: banco della frutta e della verdura, nessun baldo giovane, ma meglio così, sono fiorentina e ai limiti del cannibalismo, quindi vegetariani e vegani, non fanno per me. Scanzo un paio di anzianotti e raggiungo il banco del pane che, mi ripeto non dovrei mangiare, ma metti caso che "LUI" è lì? Oh, Fabio Volo faceva il panettiere prima, magari trovo un suo erede, no? No. Immaginavo. Pescheria: magari il mio uomo mangia e cucina pesce fresco e non disgustosii bastoncini surgelati. Non c'è, e se c'è evidentemente, si sta mimetizzando tra le sogliole, il che non depone a suo favore. E visto che la cosa più "stimolante" in questo settore sono i gamberi argentini, che io ovviamente immagino ballare il tango, meglio proseguire. Provo là dove ci sono i prodotti macrobiotici: vegano no, ma se mangia sano e pulito mi piace, e visti i prezzi, mi convinco che LUI è anche ricco. Non c'è e per fortuna non è nemmeno tra i surgelati: freddolosa come sono quando passo di lì mi copro manco dovessi andare a Courmayeur. Guardo tra i detersivi ma il mio Mastro Lindo non è neanche lì. Sono praticamente quasi alla cassa quando uno "Scusi???" mi fa pervadere di brividi la schiena. Un uomo, dalla voce non direi un ragazzino, ma un gentleman che mi da del Lei... con un sorrisetto malizioso del "ti stavo aspettando" mi giro, ed eccolo lì... un simpatico higlander alto poco più di due Puffi che mi dice "Signorina, visto che lei è così alta, mi prenderebbe la carta igienica in offerta lassù?" Che stupida.... ma come ho fatto a non pensarci prima?!?! Il mio Lui fa la cacca!
http://video.repubblica.it/edizione/milano/milano-raduno-di-single-all-esselunga-qui-per-rimorchiare-tra-gli-scaffali/224183/223439?ref=tbl
La notizia è di qualche giorno fa, ma quando ieri sono andata a fare la spesa, sentendomi desolata, triste e sfigata, perfino più del solito, mi è tornato in mente l'evento di Milano.
Innanzitutto il primo vero problema è che a Roma, dove vivo, la mia amatissima "Esselunga" non c'è e se lo avessi saputo prima, probabilmente non avrei mai lasciato la natia Firenze. Vabbè, andiamo avanti perchè i problemi non finiscono qui. Al rientro dalle vacanze di Natale si sa, il frigo è vuoto e solitario come la particella di sodio dell'acqua Lete. Al suo interno io ci ho ritrovato solo un tubetto di maionese che al massimo mi sarei potuta spalmare su un dito (come si fa con il dentifricio quando dormi fuori casa e non hai lo spazzolino) visto che in casa non avevo nessun genere alimentare con cui mangiarla. Il solito pacchetto di bottarga sottovuoto che mi riprometto da mesi di cucinare per un'occasione speciale (che tarda ad arrivare, a quanto pare); quell'unico yogurt alla pesca che avevo lasciato, che nel frattempo è diventato gorgonzola, e un ciuffetto di sedano davanti al quale mi fermo cercando di capire come e quando sia entrato nella mia cucina. Con questi ingredienti neanche il più ingegnoso dei concorrenti di Masterchef uscirebbe da un "Invention Test" senza essere scamazzato di botte da Antonino Cannavacciuolo, quindi... urge spedizione al Supermercato più vicino. Il deserto dei tartari, evidentemente, non era solo nel mio frigorifero, ma forse anche in quello di una casa di risposo per anziani. Altro che single, possibilità di incontri e di rimorchiare! Nel mio supermercato non c'è un anima, non un'anima decente almeno, o comunque nessuno che abbia meno di 108 anni. Sempre più sconsolata, ripensando ai single all'Esselunga di Milano con un certo giramento di "balls", mi guardo attorno: banco della frutta e della verdura, nessun baldo giovane, ma meglio così, sono fiorentina e ai limiti del cannibalismo, quindi vegetariani e vegani, non fanno per me. Scanzo un paio di anzianotti e raggiungo il banco del pane che, mi ripeto non dovrei mangiare, ma metti caso che "LUI" è lì? Oh, Fabio Volo faceva il panettiere prima, magari trovo un suo erede, no? No. Immaginavo. Pescheria: magari il mio uomo mangia e cucina pesce fresco e non disgustosii bastoncini surgelati. Non c'è, e se c'è evidentemente, si sta mimetizzando tra le sogliole, il che non depone a suo favore. E visto che la cosa più "stimolante" in questo settore sono i gamberi argentini, che io ovviamente immagino ballare il tango, meglio proseguire. Provo là dove ci sono i prodotti macrobiotici: vegano no, ma se mangia sano e pulito mi piace, e visti i prezzi, mi convinco che LUI è anche ricco. Non c'è e per fortuna non è nemmeno tra i surgelati: freddolosa come sono quando passo di lì mi copro manco dovessi andare a Courmayeur. Guardo tra i detersivi ma il mio Mastro Lindo non è neanche lì. Sono praticamente quasi alla cassa quando uno "Scusi???" mi fa pervadere di brividi la schiena. Un uomo, dalla voce non direi un ragazzino, ma un gentleman che mi da del Lei... con un sorrisetto malizioso del "ti stavo aspettando" mi giro, ed eccolo lì... un simpatico higlander alto poco più di due Puffi che mi dice "Signorina, visto che lei è così alta, mi prenderebbe la carta igienica in offerta lassù?" Che stupida.... ma come ho fatto a non pensarci prima?!?! Il mio Lui fa la cacca!
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martedì 15 dicembre 2015
L'amore non esiste
"Dopo quasi 20 anni insieme, 9 di matrimonio, e 2 figli, è finita tra Federica Panicucci e Mario Fargetta."
No, vabbè... è uno scherzo? Ma sì, aggiungiamone pure di traumi nella mia vita, dai! Rendiamo infernale questo Natale che già di suo promette bene. Poi mi chiedono perchè sono cinica e non credo nell'amore? Ma allora è vero che l'Amore non esiste!
Ci avevano provato a dirmelo anche Ambra e Francy (Renga) ma su di loro non è che ci avrei scommesso molto; un tentativo lo hanno fatto anche Tara e Christian (chi?) ed io sono ancora alla ricerca di un perchè; anche Naike Rivelli e Yari Carrisi ci hanno provato a spiegarmelo ed io sono profondamente ancora addolorata (speravo tanto che lui, magari con un acuto del padre, potesse ammutolirla per sempre); hanno fatto un tentativo anche Max Biaggi e la ex Miss (ed ex moglie) Eleonora Pedron ma per loro in realtà non ho mai perso il sonno; è la botta che mi stanno dando la Panicucci e Fargetta che, oh, io non so se la reggo!
Ad annunciare l'inaspettato divorzio è l'avvocato di lei, Giulia Bongiorno: «si separano con immenso dispiacere ma con la serenità dell'aver ponderato insieme la decisione e con la consapevolezza di un legame di affetto, anche in nome dei figli».
A me puoi dirlo Fede, c' è un altro?
Mario, non è che hai fatto lo stronzo?
Guarda che se la amavi quando lei, ragazzina con i capelli di Raperonzolo, quando presentava i New Kids on the Block sul palco di Lignano Sabbia d'oro (che per altro non ho mai capito dove si trovasse) al Festivalbar, non puoi non amarla più. Se hai assistito ai suoi "100 colpi di spazzola di prima di andare a letto", ogni sera, e ci hai pure messo su famiglia, vuol dire che allora l'amavi.
E tu, cara Federica mia... tu che hai sopportato per 20 anni migliaia di serate con lui tutte le notti in discoteca con i suoi amichetti Albertino, Molella e Prezioso... Credimi non è fisicamente possibile che ci sia qualcosa di peggiore dello stare a casa mentre Lui fa le Reunion... va per locali...mette la musica...si diverte....fa i soldi...smista ragazzette smutandate che gli si abbarbicano addosso, solo perchè vittime del "fascino da DJ" (che io ben conosco per altro)... Eh no Pany (ti scoccia se ti chiamo così?), NON PUO' ESSERE VERO!
Non è possibile che, dopo esserti tagliata 80 cm di capelli e aver, ciononostante, mantenuto un impiego in Tv (chi lo avrebeb mai detto), dopo che da anni ti svegli alle 4 per lavorare con quel mattacchione di Del Debbio e con Facci e Tonon come impagabili (nel senso che non andrebbero pagati) opinionisti....insomma dopo tutto ciò, che tu abbia mollato la presa e mandato in vacca proprio il tuo matrimonio e non il SUO parrucchiere.
Basita e addolorata, auguro comunque a entrambi un Sereno Natale.
No, vabbè... è uno scherzo? Ma sì, aggiungiamone pure di traumi nella mia vita, dai! Rendiamo infernale questo Natale che già di suo promette bene. Poi mi chiedono perchè sono cinica e non credo nell'amore? Ma allora è vero che l'Amore non esiste!
Ci avevano provato a dirmelo anche Ambra e Francy (Renga) ma su di loro non è che ci avrei scommesso molto; un tentativo lo hanno fatto anche Tara e Christian (chi?) ed io sono ancora alla ricerca di un perchè; anche Naike Rivelli e Yari Carrisi ci hanno provato a spiegarmelo ed io sono profondamente ancora addolorata (speravo tanto che lui, magari con un acuto del padre, potesse ammutolirla per sempre); hanno fatto un tentativo anche Max Biaggi e la ex Miss (ed ex moglie) Eleonora Pedron ma per loro in realtà non ho mai perso il sonno; è la botta che mi stanno dando la Panicucci e Fargetta che, oh, io non so se la reggo!
Ad annunciare l'inaspettato divorzio è l'avvocato di lei, Giulia Bongiorno: «si separano con immenso dispiacere ma con la serenità dell'aver ponderato insieme la decisione e con la consapevolezza di un legame di affetto, anche in nome dei figli».
A me puoi dirlo Fede, c' è un altro?
Mario, non è che hai fatto lo stronzo?
Guarda che se la amavi quando lei, ragazzina con i capelli di Raperonzolo, quando presentava i New Kids on the Block sul palco di Lignano Sabbia d'oro (che per altro non ho mai capito dove si trovasse) al Festivalbar, non puoi non amarla più. Se hai assistito ai suoi "100 colpi di spazzola di prima di andare a letto", ogni sera, e ci hai pure messo su famiglia, vuol dire che allora l'amavi.
E tu, cara Federica mia... tu che hai sopportato per 20 anni migliaia di serate con lui tutte le notti in discoteca con i suoi amichetti Albertino, Molella e Prezioso... Credimi non è fisicamente possibile che ci sia qualcosa di peggiore dello stare a casa mentre Lui fa le Reunion... va per locali...mette la musica...si diverte....fa i soldi...smista ragazzette smutandate che gli si abbarbicano addosso, solo perchè vittime del "fascino da DJ" (che io ben conosco per altro)... Eh no Pany (ti scoccia se ti chiamo così?), NON PUO' ESSERE VERO!
Non è possibile che, dopo esserti tagliata 80 cm di capelli e aver, ciononostante, mantenuto un impiego in Tv (chi lo avrebeb mai detto), dopo che da anni ti svegli alle 4 per lavorare con quel mattacchione di Del Debbio e con Facci e Tonon come impagabili (nel senso che non andrebbero pagati) opinionisti....insomma dopo tutto ciò, che tu abbia mollato la presa e mandato in vacca proprio il tuo matrimonio e non il SUO parrucchiere.
Basita e addolorata, auguro comunque a entrambi un Sereno Natale.
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lunedì 20 luglio 2015
La mia isola che c'è
Avete mai trovato il vostro posto nel mondo?
Sì perchè ognuno di noi ha il suo. O almeno ognuno lo cerca. Molti lo trovano pure, e mentre Fabio Volo ci fa un libro, io mi rifuguio nel mio. Si, io sono tra quelli che l'hanno trovato.
Era il 1999, l'anno della maturità e 5 ragazze della Firenze "bene" (pure troppo) approdavano a Formentera. Per anni, nonostante me ne fossi innamorata da subito, cercando di fare altri viaggi, non ci sono più stata, poi però ho deciso di tornarci fino a raggiungere l'obiettivo di poterla chiamare "la mia isola". Formentera per me è un posto come New York, che andrebbe visitato una volta all'anno, solo che con New York è un po' più complicato, ma raggiungere le Baleari è già più fattibile.
Quest'ultimo mese è stato per me pieno di preoccupazione e tensione ma prevedeva, come ogni anno, il weekend nel mio posto nel mondo, giusto 3 giorni per rigenerarsi nella MIA isola.
Dopo aver rischiato di non poterci andare, dopo aver quasi perso l'aereo, dopo essere finalmente atterrati a Ibiza, dopo aver preso il traghetto, l'auto e possesso della casa, eccomi con i miei "companeros" sulla spiaggia del Tiburon tra bicchieri di Hugo, nachos e guacamole, davanti a un tramonto pazzesco che finirà alle 22.
Quest'anno lo stato d'animo era un po' diverso: più mi sentivo di essere nel mio posto nel mondo, e più la testa tornava in Italia e ai sensi di colpa che solo la caraffa di Mojito di "Amor Iodio", a quanto pare, sa nascondere. Ma erano 3 giorni, solo 3 giorni di break, per poter dire come Jovanotti "E' questa la vita che sognavo da bambino", poi avrei lasciato la nostra casetta a San Francesc per tornare alla quotidianità e al lavoro a Roma.
Per chi non c'è mai stato, Formentera è un' isoletta di 19 Km di lunghezza, e nell'immaginario comune è considerato un posto "fighetto", frequentato da veline e calciatori (sì, c'erano), ma anche da una grande quantità di Hippy, pefino settantenni, che godono di quel mare incredibile e vanno a praticare nudismo lì. Calciatori ed hippy serenamente convivono tutti sulla stessa spiaggia (e che spiaggia) libera, quelle in cui vai portandoti l'ombrellone e alcuni perfino la borsa frigo, che in Italia è una roba low-profile, ma fatta lì è "tres chic".
Certo è un po' cara, va detto, ma sono soldi ben investiti, meglio che da un 'analista, da cui prima o poi andrò visto che poi ogni volta, al mio rientro, ho la solita depressione post viaggio. Come stavolta... sono tornata da una settimana e ancora guardo e pubblico foto sui social, illudendomi di essere ancora là. E' che pure in foto sto meglio a Formentera, ma come si fa?!?!
"Io mi trasferisco lì", lo dico ogni volta, ma poi, non so perchè (o meglio lo so), non lo faccio mai.
Invece lo fa "Mosé" (il nome gliel'ho attribuito io a sua insaputa), praticamente l'attrazione dell'isola di quest'anno. Immaginate una specie di statua di marmo barbuta solo che invece parla, respira e si muove (Oh sì che si muove) dietro il bancone di un bar di Es Pujols per 6 mesi, poi a Ottobre tornerà in Italia. Vederlo e pensare qualunque cosa di lui e delle sue gambe è stato un attimo. Eppure ancora non mi torna: se quella è la MIA isola, per la proprietà transitiva, tutto quello che la popola, non dovrebbe essere allo stesso modo MIO? Per me sì. :-P
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lunedì 6 luglio 2015
Il prossimo bacio
Quando ho aperto questo mio blog, ho deciso che avrei trattato qui quegli argomenti di cui avrei parlato se fossi stata in onda. Con questo criterio allora, nel mio ipotetico programma del 6 Luglio, si parlerebbe di baci visto che oggi è la Giornata Mondiale del Bacio.
Da quelli teneri a quelli più appassionati, quelli dati di striscio, e quelli invece in piena bocca. C'è l'ultimo bacio. Il primo bacio. Ma anche ogni nuovo primo bacio. Il bacio dell'ultima sera ,tipico delle vacanze estive, quando l'ultima sera, appunto, decidi di affrontare il rischio di prendere un palo. Ma anche quello della buonanotte, che poi chiudi gli occhi e sorridi ancora beata (e beota). Se non lo avete ancora fatto, dovreste provare il bacio sugli occhi. Poi c'è il bacio che non ti aspettavi, o il bacio che hai tanto desiderato che quando arriva, ti delude per l'effetto centrifuga nella bocca. Il bacio fatto di tanti minuscoli e ravvicinatissimi bacini, oppure quello che sveglia gli ormoni e che, tra amiche, definiamo "stracciamutande".
Dopo un'adolescenza passata a fare prove con lo specchio e con il mio braccio, dopo aver visto "Sapore di mare" nella scena in cui spiegavano come si doveva roteare la lingua, in tempi in cui non c'erano youtube, i tutorial e siti dal nome "comesibacia.it", da autodidatta cercavo di prepararmi all'evento, come il protagonista di "Nuovo Cinema Paradiso", ma invece dei film in bianco e nero, io "studiavo" su un video musicale degli anni '90 che mi preparò ad un eccellente primo bacio, di quelli che andrebebro inseriti nel Curricolum Vitae.
Una volta vidi un ragazzo da lontano e pensai che avrei voluto baciarlo. Non sapevo chi fosse, lo conobbi e qualche giorno dopo riuscii nel mio intento. Nei 3 anni successivi ho stra-maledetto quel giorno, ma quella sera la soddisfazione fu grande. Sono un'appassionata del genere insomma. Ma che mi piacesse baciare era scritto nel mio dna e non lo sapevo: ho appena letto che il bacio alla francese, il più passionale, viene anche detto "bacio alla fiorentina”...e indovinate un po' dove sono nata io? :-P
Se c'è la materia prima, quello del bacio è un gesto così normale, istintivo... incredibile quindi che non sia così anche nel resto del mondo. Lo sapevate che in Cina il bacio è considerato poco igienico, mentre in Giappone si evita di baciarsi in pubblico per rispetto? Gli Eschimesi, si sa, strofinano le punte dei nasi; mentre in Malesia è proibito dalla legge. In Russia fino qualche anno fa, prima di Putin insomma, si usava salutarsi baciandosi sulle labbra anche tra gli uomini. Poi c'è quello inesistente" della tribù Samburu di Barsaloi in Kenya, considerato un gesto impuro perché le labbra devono essere utilizzate solo per mangiare. Per il bacio in Papua Nuova Guinea si mordicchia un ciuffo di capelli o un sopracciglio ( ma stiamo scherzando???) del partner, ma è vietato farlo in pubblico (per fortuna) perchè troppo sensuale (troppo che???). In Thailandia, infine, il bacio coinvolge anche l'olfatto: prima si avvicina la punta del naso alle labbra del proprio amato e poi si inspira profondamente.
Ecco, questa la voglio provare.
Al prossimo bacio, che poi è sempre il più bello.
Da quelli teneri a quelli più appassionati, quelli dati di striscio, e quelli invece in piena bocca. C'è l'ultimo bacio. Il primo bacio. Ma anche ogni nuovo primo bacio. Il bacio dell'ultima sera ,tipico delle vacanze estive, quando l'ultima sera, appunto, decidi di affrontare il rischio di prendere un palo. Ma anche quello della buonanotte, che poi chiudi gli occhi e sorridi ancora beata (e beota). Se non lo avete ancora fatto, dovreste provare il bacio sugli occhi. Poi c'è il bacio che non ti aspettavi, o il bacio che hai tanto desiderato che quando arriva, ti delude per l'effetto centrifuga nella bocca. Il bacio fatto di tanti minuscoli e ravvicinatissimi bacini, oppure quello che sveglia gli ormoni e che, tra amiche, definiamo "stracciamutande".
Dopo un'adolescenza passata a fare prove con lo specchio e con il mio braccio, dopo aver visto "Sapore di mare" nella scena in cui spiegavano come si doveva roteare la lingua, in tempi in cui non c'erano youtube, i tutorial e siti dal nome "comesibacia.it", da autodidatta cercavo di prepararmi all'evento, come il protagonista di "Nuovo Cinema Paradiso", ma invece dei film in bianco e nero, io "studiavo" su un video musicale degli anni '90 che mi preparò ad un eccellente primo bacio, di quelli che andrebebro inseriti nel Curricolum Vitae.
Una volta vidi un ragazzo da lontano e pensai che avrei voluto baciarlo. Non sapevo chi fosse, lo conobbi e qualche giorno dopo riuscii nel mio intento. Nei 3 anni successivi ho stra-maledetto quel giorno, ma quella sera la soddisfazione fu grande. Sono un'appassionata del genere insomma. Ma che mi piacesse baciare era scritto nel mio dna e non lo sapevo: ho appena letto che il bacio alla francese, il più passionale, viene anche detto "bacio alla fiorentina”...e indovinate un po' dove sono nata io? :-P
Se c'è la materia prima, quello del bacio è un gesto così normale, istintivo... incredibile quindi che non sia così anche nel resto del mondo. Lo sapevate che in Cina il bacio è considerato poco igienico, mentre in Giappone si evita di baciarsi in pubblico per rispetto? Gli Eschimesi, si sa, strofinano le punte dei nasi; mentre in Malesia è proibito dalla legge. In Russia fino qualche anno fa, prima di Putin insomma, si usava salutarsi baciandosi sulle labbra anche tra gli uomini. Poi c'è quello inesistente" della tribù Samburu di Barsaloi in Kenya, considerato un gesto impuro perché le labbra devono essere utilizzate solo per mangiare. Per il bacio in Papua Nuova Guinea si mordicchia un ciuffo di capelli o un sopracciglio ( ma stiamo scherzando???) del partner, ma è vietato farlo in pubblico (per fortuna) perchè troppo sensuale (troppo che???). In Thailandia, infine, il bacio coinvolge anche l'olfatto: prima si avvicina la punta del naso alle labbra del proprio amato e poi si inspira profondamente.
Ecco, questa la voglio provare.
Al prossimo bacio, che poi è sempre il più bello.
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lunedì 15 giugno 2015
Chi la dura...
Cosa vuoi fare da grande?
Da piccola dicevo la pediatra, poi diciamo che presto ho cambiato "reparto" e da qualche annetto rispondo "Radio", che non è un osso del braccio e nemmeno la forma abbreviata di radiografia, piuttosto è lo strumento più bello al mondo. Se mi chiedono "perchè proprio la radio?", rispondo che era inevitabile dal momento che è l'unico mezzo che unisce due delle cose che amo maggiormente: la comunicazione e la musica. Comunicare con la musica. Cioè, capite la figata?
Per farvi capire la mia malattia: io sono sono una di quelle che ama la Radio in cui si parla, tanto da alzare il volume durante un talk e riabbassarlo poi quando inizia la musica. Proprio come quando scrivevo la mia tesi di laurea: la Radio (non è un caso, che la scriva in maiuscolo) era sempre accesa e io anzichè studiare, ero concentrata ad ascoltare gli speaker in onda, poi tornavo a scrivere la tesi quando mandavano la musica, e per fortuna ogni tanto c'erano più canzoni di fila così potevo scrivere di più e finire prima quello strazio. Poi i miei si cheidono perchè ci ho messo tanto a laurearmi!?!
Dopo la laurea ci sono entrata in una Radio, un network nazionale in cui scrivevo, dovreste aver capito che mi piace farlo, e non pensavo certamente alla possibilità di parlare al microfono. Un collega (oggi ottimo amico) che ringrazio ancora, mi disse che avrei dovuto parlare in onda e, propio lui, ogni tanto mi "buttava" in diretta. Dopo due anni (e una ferita) quel lavoro è finito ed ho iniziato a fare la speaker in alcune realtà più piccole, locali, retribuite - quando tutto andava bene - quanto una pizza ai carciofi. Aveva proprio ragione Steve Jobs quando diceva che, se non fosse stato licenziato dalla sua stessa azienda, non avrebbe fatto le altre grandi imprese che sono susseguite. Nel mio piccolo, anche io, se non fossi stata licenziata lì, non sarei quella che sono oggi. In questi anni ho cambiato due città, fatto diversi lavori, guadagnato molto poco, messa in discussione tanto, pianto troppo, ma ho avuto anche grandi soddisfazioni. Oggi ho un bellissimo lavoro e guadagno bene, ma grazie alla Radio la mia voglia di rivalsa è aumentata e io non mollo, anzi, ho deciso di non lasciare niente di intentato, questo è il mio obiettivo, sempre nei limiti della legalità :)
Ne sono certa, se fai del tuo meglio prima o poi vieni premiato.
Come ieri sera quando ho vinto come "Miglior Speaker Femminile" del Web Radio Festival 2015.
Da piccola dicevo la pediatra, poi diciamo che presto ho cambiato "reparto" e da qualche annetto rispondo "Radio", che non è un osso del braccio e nemmeno la forma abbreviata di radiografia, piuttosto è lo strumento più bello al mondo. Se mi chiedono "perchè proprio la radio?", rispondo che era inevitabile dal momento che è l'unico mezzo che unisce due delle cose che amo maggiormente: la comunicazione e la musica. Comunicare con la musica. Cioè, capite la figata?
Per farvi capire la mia malattia: io sono sono una di quelle che ama la Radio in cui si parla, tanto da alzare il volume durante un talk e riabbassarlo poi quando inizia la musica. Proprio come quando scrivevo la mia tesi di laurea: la Radio (non è un caso, che la scriva in maiuscolo) era sempre accesa e io anzichè studiare, ero concentrata ad ascoltare gli speaker in onda, poi tornavo a scrivere la tesi quando mandavano la musica, e per fortuna ogni tanto c'erano più canzoni di fila così potevo scrivere di più e finire prima quello strazio. Poi i miei si cheidono perchè ci ho messo tanto a laurearmi!?!
Dopo la laurea ci sono entrata in una Radio, un network nazionale in cui scrivevo, dovreste aver capito che mi piace farlo, e non pensavo certamente alla possibilità di parlare al microfono. Un collega (oggi ottimo amico) che ringrazio ancora, mi disse che avrei dovuto parlare in onda e, propio lui, ogni tanto mi "buttava" in diretta. Dopo due anni (e una ferita) quel lavoro è finito ed ho iniziato a fare la speaker in alcune realtà più piccole, locali, retribuite - quando tutto andava bene - quanto una pizza ai carciofi. Aveva proprio ragione Steve Jobs quando diceva che, se non fosse stato licenziato dalla sua stessa azienda, non avrebbe fatto le altre grandi imprese che sono susseguite. Nel mio piccolo, anche io, se non fossi stata licenziata lì, non sarei quella che sono oggi. In questi anni ho cambiato due città, fatto diversi lavori, guadagnato molto poco, messa in discussione tanto, pianto troppo, ma ho avuto anche grandi soddisfazioni. Oggi ho un bellissimo lavoro e guadagno bene, ma grazie alla Radio la mia voglia di rivalsa è aumentata e io non mollo, anzi, ho deciso di non lasciare niente di intentato, questo è il mio obiettivo, sempre nei limiti della legalità :)
Ne sono certa, se fai del tuo meglio prima o poi vieni premiato.
Come ieri sera quando ho vinto come "Miglior Speaker Femminile" del Web Radio Festival 2015.
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martedì 21 aprile 2015
Uomini e Donne
Il weekend che è appena passato è stato segnato da un raffreddore micidiale e fastidioso (che per altro ho ancora), dal mio debutto su Periscope, la divertente appendice di Twitter che permette di collegarsi con video e interagire in diretta con chi ti sta vedendo, ma soprattutto dalla presenza di Valentina e Claudia, due mie grandi (ma piccole) amiche venute a trovarmi da Napoli per il fine settimana. Con loro, oltre alle grandi risate, vengono fuori sempre analisi, differenze, problematiche e comportamenti di uomini e donne... che non è il programma della De Filippi ma, in effetti spesso ci troviamo a parlare di aspiranti tronisti che inspiegabilmente girano ancora a piede libero con le loro "ali di gabbiano" o quei congiuntivi opinabili. Non abbiamo passato il weekend a sparlare dei maschi, perchè quello che ci colpisce maggiormente in realtà, non sono loro, ma le donne. Come sostiene Vale, infatti, un tempo erano le femmine a scegliere gli uomini, senza che loro neanche se ne accorgessero. Oggi invece è tutto anche troppo palese: sono sempre le donne a scegliere ma sono diventate talmente esplicite e sfacciate che non sono più loro a dover essere conquistate. Si sono talmente "emancipate" che contattano, abbordano, corteggiano, invitano, prendono iniziative, predono la macchina e pagano il conto al ristorante, seducono sui social con foto ammiccanti ed espressioni vogliose che perfino gli uomini, quei poveri fessi, ora se ne rendono conto... e ci stanno, ovvio. Questo per quanto riguarda le donne più giovani, ma non dimentichiamoci delle più attempate, le cosiddette "Cougar" (attratte dai giovani manco fossero i topi col pifferaio magico), o le "Milf" (madri single arrapate-arrapanti ancora "su piazza") o più in genere donne, verso e oltre gli "anta", che ancora hanno voglia, giustamente, di trovare l'amore. Oddio..."Giustamente" un par di palle!!! Perché mi dovete spiegare, care carampane, la necessità che c'era di esagerare in tutti questi anni, di rendersi ridicole, così vistose, spesso volgari, come avete fatto voi?!? Dai diciamolo, io ne vedo parecchie di "impresentabili" a cena nei ristoranti, e gli uomini quelle così, non le vogliono, non le presenterebbero agli amici, figuriamoci se lo portano alla cena di Natale a casa di Mammà?!? Se la poveretta tirasse le cuoia prima del tempo, poi la colpa sarebbe vostra, per sempre.
Ma se le donne che vediamo in giro non ci piacciono, gli uomini, sia chiaro, non sono migliori.
Lo sapete con chi ha a che fare una ragazza, anche se non di quelle "esplicite", che nel 2015 desidera conoscere un uomo da frequentare, che le piaccia e con cui EVENTUALMENTE vivere una storia e magari un domani, (facciamo dopo domani va) condividere una vita? I bravi ragazzi si sà, piacciono poco e quelli che ci sono, forse anche grazie allo straordinario lavoro di Papa Francesco, stanno per entrare in seminario e quando ne usciranno, giustamente, ameranno non più LE, ma IL Signore.
Quindi restano a disposizione uomini:
- Vanitosi unti e depilati più, e in alcuni casi meglio, di noi.
- Invertebrati, incapaci di prendere una posizione, o perfino di dirti quel che pensano (quando la pensano).
- Fighi, che spesso e volentieri manco lo sono, ma per colpa di qualche femmina stupida capitata prima di noi, ci si sentono... Oh comunque ragazzi, anche meno, eh!
- Impegnati, non nel sociale ma con un'altra donna. Non potete immaginare quanti siano i fidanzati, conviventi o anche sposati che nelle loro compagne, probabilmente, vedono la Madonna, ma nelle altre.... eh in quelle vedono Disneyworld! Però, forse a causa della loro memoria da pesce rosso, si dimenticano di dirti che non sono single, non subito almeno, qualcuno lo rammenta verso la terza uscita. Per carità c'è anche chi che te lo dice subito, ma un attimo dopo ti sta già adulando e rincoglionendo con ammicamenti, complimenti, dichiarazioni e messaggi (meglio se su Facebook o su whatsapp e non di persona) che guarda un po', arrivano in orari particolari, magari tornando da lavoro o la mattina presto e tu pensi "Che carino, si è svegliato pensando a me!"... no cretina! Sua moglie, in quanto donna emancipata, a quell'ora accompagna i bambini a scuola e lui viscidamente ne approfitta in quel momento per le sue pubbliche relazioni extra-coniugali. Puuuuuah!
Non manca più nessuo?
Solo non si vedono i due liocorni!
Lo sapete con chi ha a che fare una ragazza, anche se non di quelle "esplicite", che nel 2015 desidera conoscere un uomo da frequentare, che le piaccia e con cui EVENTUALMENTE vivere una storia e magari un domani, (facciamo dopo domani va) condividere una vita? I bravi ragazzi si sà, piacciono poco e quelli che ci sono, forse anche grazie allo straordinario lavoro di Papa Francesco, stanno per entrare in seminario e quando ne usciranno, giustamente, ameranno non più LE, ma IL Signore.
Quindi restano a disposizione uomini:
- Vanitosi unti e depilati più, e in alcuni casi meglio, di noi.
- Invertebrati, incapaci di prendere una posizione, o perfino di dirti quel che pensano (quando la pensano).
- Fighi, che spesso e volentieri manco lo sono, ma per colpa di qualche femmina stupida capitata prima di noi, ci si sentono... Oh comunque ragazzi, anche meno, eh!
- Impegnati, non nel sociale ma con un'altra donna. Non potete immaginare quanti siano i fidanzati, conviventi o anche sposati che nelle loro compagne, probabilmente, vedono la Madonna, ma nelle altre.... eh in quelle vedono Disneyworld! Però, forse a causa della loro memoria da pesce rosso, si dimenticano di dirti che non sono single, non subito almeno, qualcuno lo rammenta verso la terza uscita. Per carità c'è anche chi che te lo dice subito, ma un attimo dopo ti sta già adulando e rincoglionendo con ammicamenti, complimenti, dichiarazioni e messaggi (meglio se su Facebook o su whatsapp e non di persona) che guarda un po', arrivano in orari particolari, magari tornando da lavoro o la mattina presto e tu pensi "Che carino, si è svegliato pensando a me!"... no cretina! Sua moglie, in quanto donna emancipata, a quell'ora accompagna i bambini a scuola e lui viscidamente ne approfitta in quel momento per le sue pubbliche relazioni extra-coniugali. Puuuuuah!
Non manca più nessuo?
Solo non si vedono i due liocorni!
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venerdì 3 aprile 2015
In amore vince chi...
Attenzione: oggi si parla si amore e di sesso, ma se ne parla solo.
Fonte di ispirazione notizia letta sul web ma anche storie di vita vissuta, come si dice sempre, da un amico di un amico che io manco conosco. ;)
Da uno studio dell'Università del Texas, risulterebbe, udite udite, che le persone gentili e rispettose sono anche le più attraenti dal punto di vista sessuale. Bene, anzi benissimo! Mi fa piacere e poi io adoro le buone maniere... ma come la mettiamo con tutte quelle disgraziate a cui piace, più o meno inconsciamente, l'uomo stronzo, che non le caga, telefona poco e a stento risponde su whatsap, sempre se non è troppo intento a fare il fico?
Vuoi vedere che finalmente si cambia tendenza? Fusse ca fusse la volta bbbona!!!
Questo studio americano ha dimostrato che su 459 persone di entrambi i sessi che avevano litigato con il partner, quelli più soddisfatti del rapporto con il compagno sono anche i più gentili e rispettosi, nonchè quelli che si impegnano a far funzionare il rapporto a differenza degli altri, tendenzialmente bugiardi.
Ma vaaaa?!?! Paz-ze-sco! E chi lo avrebbe mai detto?
La gentilezza paga e, a quanto pare, appaga... anche da un punto di vista sessuale.
L'uomo gentile dà l'idea di essere un buon genitore, mentre lo stronzo, diciamocelo, manco riconoscerebbe il figlio forse. E' vero , secondo alcuni, "in amore vince chi fugge", ma il bastardello più che fuggiasco è proprio un latitante. Ce lo potremmo tenere come amante, ma i Texani hanno appena detto che soddisfa di più Mr Galateo. Quindi? Quindi metteremo su famiglia con un uomo garbato e per bene, unico neo: sarà anche squattrinato.
Eh già, perchè questo studio ha rivelato anche che la generosità non dà alcun beneficio sul lavoro tanto che le persone cordiali ricevono dei salari più bassi rispetto ai colleghi meno gradevoli. Certo perchè i bonaccioni sono troppo impegnati con il lavoro di squadra e attenti a risultare piacevoli e simpatici, mentre lo stronzetto, zitto zitto, a guadagnare.
Io non posso pronunciarmi ma, ditemi un po', ragazze voi chi scegliereste?
Ps: Detto tra noi: tra Brandon e Dylan, accidenti a me, ho sempre preferito Dylan... e si vede!
Fonte di ispirazione notizia letta sul web ma anche storie di vita vissuta, come si dice sempre, da un amico di un amico che io manco conosco. ;)
Da uno studio dell'Università del Texas, risulterebbe, udite udite, che le persone gentili e rispettose sono anche le più attraenti dal punto di vista sessuale. Bene, anzi benissimo! Mi fa piacere e poi io adoro le buone maniere... ma come la mettiamo con tutte quelle disgraziate a cui piace, più o meno inconsciamente, l'uomo stronzo, che non le caga, telefona poco e a stento risponde su whatsap, sempre se non è troppo intento a fare il fico?
Vuoi vedere che finalmente si cambia tendenza? Fusse ca fusse la volta bbbona!!!
Questo studio americano ha dimostrato che su 459 persone di entrambi i sessi che avevano litigato con il partner, quelli più soddisfatti del rapporto con il compagno sono anche i più gentili e rispettosi, nonchè quelli che si impegnano a far funzionare il rapporto a differenza degli altri, tendenzialmente bugiardi.
Ma vaaaa?!?! Paz-ze-sco! E chi lo avrebbe mai detto?
La gentilezza paga e, a quanto pare, appaga... anche da un punto di vista sessuale.
L'uomo gentile dà l'idea di essere un buon genitore, mentre lo stronzo, diciamocelo, manco riconoscerebbe il figlio forse. E' vero , secondo alcuni, "in amore vince chi fugge", ma il bastardello più che fuggiasco è proprio un latitante. Ce lo potremmo tenere come amante, ma i Texani hanno appena detto che soddisfa di più Mr Galateo. Quindi? Quindi metteremo su famiglia con un uomo garbato e per bene, unico neo: sarà anche squattrinato.
Eh già, perchè questo studio ha rivelato anche che la generosità non dà alcun beneficio sul lavoro tanto che le persone cordiali ricevono dei salari più bassi rispetto ai colleghi meno gradevoli. Certo perchè i bonaccioni sono troppo impegnati con il lavoro di squadra e attenti a risultare piacevoli e simpatici, mentre lo stronzetto, zitto zitto, a guadagnare.
Io non posso pronunciarmi ma, ditemi un po', ragazze voi chi scegliereste?
Ps: Detto tra noi: tra Brandon e Dylan, accidenti a me, ho sempre preferito Dylan... e si vede!
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mercoledì 18 marzo 2015
Tra moglie e marito...
Voi non lo sapete ma da un po' di tempo, curo una rubrica radiofonica sui gossip, quindi volente o nolente, la cronaca rosa rientra tra le mie competenze, oltre che tra gli interessi. Diciamo che non sono una di quelle che le riviste di pettegolezzi le vede solo mentre si fa una piega dal parrucchiere. Sono una femmina (quindi curiosa), per lavoro sto sempre sui social (fonte inesauribile di scoop) e, per di più una (aspirante) radiofonica... ok diciamolo sono un'inciuciona patentata.
Ed in quanto tale non posso non aver letto di Belen Rodriguez e suo marito Stefano de Martino.
Ah non lo sapete? Mmmm...ma dove vivete? Vabbè insomma i De Martinez (come vengono chiamati) sarebbero - anzi senza il condizionale - SONO, in crisi e non stanno più vivendo sotto lo stesso tetto. Su "Chi" (il Vangelo delle Inciucione) sono state pubblicate le foto di lui mentre "trasloca" con più valigie all'Hotel Bulgari, che già dal nome capirete essere un albergo "Top" di Milano. Da 3 settimane infatti Stefano alloggia lì, mentre Belen è rimasta nel loro appartamento con Santiago. Come chi è Santiago? Dai...ma non sapete proprio nulla! Il loro bambino che ha circa un paio di anni. Ma tornando a loro, stanno cercando di salvare il loro matrimonio stando non più sotto lo stesso tetto, ma nello stesso letto. Si perchè comunque non rinunciano ad incontri "d'amore" clandestini nell'albergo dove alloggia lui. Come faccio a saperlo? Ma dai, basta vedere quello che postano sui social: foto di loro due mezzi nudi appena usciti da un letto ancora disfatto.
A questo punto in quanto blogger, ossia "opinionista non richiesta", io DEVO dire la mia.
Mia cara Belen, non pensi che se ti fossi dedicata meno a far vedere 24/24 e 7/7 quanto la vostra sia una famiglia perfetta che vive una vita perfetta, ora forse tuo marito starebbe uscendo dalle vostre lenzuola e non quelle del Bulgari Hotel?
Ohhhhh, l'ho detto.
Ed in quanto tale non posso non aver letto di Belen Rodriguez e suo marito Stefano de Martino.
Ah non lo sapete? Mmmm...ma dove vivete? Vabbè insomma i De Martinez (come vengono chiamati) sarebbero - anzi senza il condizionale - SONO, in crisi e non stanno più vivendo sotto lo stesso tetto. Su "Chi" (il Vangelo delle Inciucione) sono state pubblicate le foto di lui mentre "trasloca" con più valigie all'Hotel Bulgari, che già dal nome capirete essere un albergo "Top" di Milano. Da 3 settimane infatti Stefano alloggia lì, mentre Belen è rimasta nel loro appartamento con Santiago. Come chi è Santiago? Dai...ma non sapete proprio nulla! Il loro bambino che ha circa un paio di anni. Ma tornando a loro, stanno cercando di salvare il loro matrimonio stando non più sotto lo stesso tetto, ma nello stesso letto. Si perchè comunque non rinunciano ad incontri "d'amore" clandestini nell'albergo dove alloggia lui. Come faccio a saperlo? Ma dai, basta vedere quello che postano sui social: foto di loro due mezzi nudi appena usciti da un letto ancora disfatto.
A questo punto in quanto blogger, ossia "opinionista non richiesta", io DEVO dire la mia.
Mia cara Belen, non pensi che se ti fossi dedicata meno a far vedere 24/24 e 7/7 quanto la vostra sia una famiglia perfetta che vive una vita perfetta, ora forse tuo marito starebbe uscendo dalle vostre lenzuola e non quelle del Bulgari Hotel?
Ohhhhh, l'ho detto.
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martedì 3 marzo 2015
Via alle trasmissioni!
Ciao, mi chiamo Giangiola, che poi non è nemmeno vero, ma è colpa dei miei genitori e se avremo tempo e voglia ne parleremo più in là. Ho 33 anni, a dire il vero saranno presto 34, ma faccio ancora finta di niente.
Che ci faccio qua? Bho... la verità è che non c'è un solo valido motivo per cui io debba avere un blog, se non per la mia passione per la scrittura, la parola e per la comunicazione, tanto che per sentirmi autorizzata a "comunicare" decisi di laurearmi nelle sue esatte Scienze ormai un po’ di anni fa.
Del mondo della comunicazione amo praticamente tutto, tranne quando non ce n’è, come quando da piccola vedevo in tv quel cerchio tutto a quadrettini colorati che appariva al termine delle trasmissioni. Triste, proprio come come quando finisce la comunicazione.
Ovviamente sono anche una logorroica che per raccontare un episodio di solito parte da "Adamo ed Eva nei giardini dell'Eden", ma la Radio mi ha aiutato molto a migliorare in tal senso. La Radio, eh già... perchè non l'ho ancora detto ma della comunicazione amo anche i suoi mezzi, uno su tutti, appunto Lei. L'ho sempre ascoltata, e la ascolto sempre. Quando ti accorgi che alzi il volume durante i talk e lo abbassi con le canzoni, come faccio io, allora sei grave. Un bel giorno di qualche anno fa ci sono entrata in una Radio: scrivevo articoli, sui social, nei programmi, mail per contattare ospiti famosi, interviste a cantanti internazionali... scrivevo ascoltando musica. E mi pagavano pure! Poco, ma mi pagavano. Che figata, eh? Poi mi sono trovata in un'altra Radio, e poi altre ancora, ma davanti ad un microfono. Vi sto dicendo quindi che oltre a scrivere, so parlare. Perciò iniziai a farlo con degli sconosciuti, detti “ascoltatori”, a cui raccontare cose, condividerne altre e il tutto sempre con la musica di sottofondo.
Mi interessa tutto ma poi non non ne capisco niente, ecco la mia caratteristica predominante. Che si tratti di musica, moda, gossip, cinema, tv, libri, calcio, mostre, cucina, pittura, e finanche la politica... mi piace informarmi, almeno abbastanza da poterne conversare con chiunque mi trovi davanti. Tutte queste doti racchiuse in un’unica persona: pazzesco!!!!
Che ci ci faccio qua, dicevamo? Bho... dirò la mia, anche se non rischiesta, su questi e tutti gli altri argomenti che mi verranno in mente. Prometto che sarò meno prolissa, e se qualcuno poi li vorrà leggere, commentare o condividere, sarà il benevenuto!
Che inizino le trasmissioni!
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