Nei giorni scorsi centinaia di ragazzi single si sono
ritrovati all'Esselunga di via Papiniano, a Milano, con lo scopo di fare nuove amicizie: un evento creato su
Facebook che in poche ore ha raccolto
un sacco di adesioni. D'altra parte il supermercato è un luogo di incontro, hai vosto mai che da cosa nasce cosa?
La notizia è di qualche giorno fa, ma quando ieri sono andata a fare la spesa, sentendomi desolata, triste e sfigata, perfino più del solito, mi è tornato in mente l'evento di Milano.
Innanzitutto il primo vero problema è che a Roma, dove vivo, la mia amatissima "Esselunga" non c'è e se lo avessi saputo prima, probabilmente non avrei mai lasciato la natia Firenze. Vabbè, andiamo avanti perchè i problemi non finiscono qui. Al rientro dalle vacanze di Natale si sa, il frigo è vuoto e solitario come la particella di sodio dell'acqua Lete. Al suo interno io ci ho ritrovato solo un tubetto di maionese che al massimo mi sarei potuta spalmare su un dito (come si fa con il dentifricio quando dormi fuori casa e non hai lo spazzolino) visto che in casa non avevo nessun genere alimentare con cui mangiarla. Il solito pacchetto di bottarga sottovuoto che mi riprometto da mesi di cucinare per un'occasione speciale (che tarda ad arrivare, a quanto pare); quell'unico yogurt alla pesca che avevo lasciato, che nel frattempo è diventato gorgonzola, e un ciuffetto di sedano davanti al quale mi fermo cercando di capire come e quando sia entrato nella mia cucina. Con questi ingredienti neanche il più ingegnoso dei concorrenti di Masterchef uscirebbe da un "Invention Test" senza essere scamazzato di botte da Antonino Cannavacciuolo, quindi... urge spedizione al Supermercato più vicino. Il deserto dei tartari, evidentemente, non era solo nel mio frigorifero, ma forse anche in quello di una casa di risposo per anziani. Altro che single, possibilità di incontri e di rimorchiare! Nel mio supermercato non c'è un anima, non un'anima decente almeno, o comunque nessuno che abbia meno di 108 anni. Sempre più sconsolata, ripensando ai single all'Esselunga di Milano con un certo giramento di "balls", mi guardo attorno: banco della frutta e della verdura, nessun baldo giovane, ma meglio così, sono fiorentina e ai limiti del cannibalismo, quindi vegetariani e vegani, non fanno per me. Scanzo un paio di anzianotti e raggiungo il banco del pane che, mi ripeto non dovrei mangiare, ma metti caso che "LUI" è lì? Oh, Fabio Volo faceva il panettiere prima, magari trovo un suo erede, no? No. Immaginavo. Pescheria: magari il mio uomo mangia e cucina pesce fresco e non disgustosii bastoncini surgelati. Non c'è, e se c'è evidentemente, si sta mimetizzando tra le sogliole, il che non depone a suo favore. E visto che la cosa più "stimolante" in questo settore sono i gamberi argentini, che io ovviamente immagino ballare il tango, meglio proseguire. Provo là dove ci sono i prodotti macrobiotici: vegano no, ma se mangia sano e pulito mi piace, e visti i prezzi, mi convinco che LUI è anche ricco. Non c'è e per fortuna non è nemmeno tra i surgelati: freddolosa come sono quando passo di lì mi copro manco dovessi andare a Courmayeur. Guardo tra i detersivi ma il mio Mastro Lindo non è neanche lì. Sono praticamente quasi alla cassa quando uno "Scusi???" mi fa pervadere di brividi la schiena. Un uomo, dalla voce non direi un ragazzino, ma un gentleman che mi da del Lei... con un sorrisetto malizioso del "ti stavo aspettando" mi giro, ed eccolo lì... un simpatico higlander alto poco più di due Puffi che mi dice "Signorina, visto che lei è così alta, mi prenderebbe la carta igienica in offerta lassù?" Che stupida.... ma come ho fatto a non pensarci prima?!?! Il mio Lui fa la cacca!
http://video.repubblica.it/edizione/milano/milano-raduno-di-single-all-esselunga-qui-per-rimorchiare-tra-gli-scaffali/224183/223439?ref=tbl
Visualizzazione post con etichetta Fabio Volo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fabio Volo. Mostra tutti i post
lunedì 11 gennaio 2016
Singlemarket
Etichette:
amore,
Antonino Cannavacciuolo,
bio,
cibo,
Esselunga,
Fabio Volo,
Facebook,
flashmob,
food,
Masterchef,
Milano,
single,
supermercato
lunedì 20 luglio 2015
La mia isola che c'è
Avete mai trovato il vostro posto nel mondo?
Sì perchè ognuno di noi ha il suo. O almeno ognuno lo cerca. Molti lo trovano pure, e mentre Fabio Volo ci fa un libro, io mi rifuguio nel mio. Si, io sono tra quelli che l'hanno trovato.
Era il 1999, l'anno della maturità e 5 ragazze della Firenze "bene" (pure troppo) approdavano a Formentera. Per anni, nonostante me ne fossi innamorata da subito, cercando di fare altri viaggi, non ci sono più stata, poi però ho deciso di tornarci fino a raggiungere l'obiettivo di poterla chiamare "la mia isola". Formentera per me è un posto come New York, che andrebbe visitato una volta all'anno, solo che con New York è un po' più complicato, ma raggiungere le Baleari è già più fattibile.
Quest'ultimo mese è stato per me pieno di preoccupazione e tensione ma prevedeva, come ogni anno, il weekend nel mio posto nel mondo, giusto 3 giorni per rigenerarsi nella MIA isola.
Dopo aver rischiato di non poterci andare, dopo aver quasi perso l'aereo, dopo essere finalmente atterrati a Ibiza, dopo aver preso il traghetto, l'auto e possesso della casa, eccomi con i miei "companeros" sulla spiaggia del Tiburon tra bicchieri di Hugo, nachos e guacamole, davanti a un tramonto pazzesco che finirà alle 22.
Quest'anno lo stato d'animo era un po' diverso: più mi sentivo di essere nel mio posto nel mondo, e più la testa tornava in Italia e ai sensi di colpa che solo la caraffa di Mojito di "Amor Iodio", a quanto pare, sa nascondere. Ma erano 3 giorni, solo 3 giorni di break, per poter dire come Jovanotti "E' questa la vita che sognavo da bambino", poi avrei lasciato la nostra casetta a San Francesc per tornare alla quotidianità e al lavoro a Roma.
Per chi non c'è mai stato, Formentera è un' isoletta di 19 Km di lunghezza, e nell'immaginario comune è considerato un posto "fighetto", frequentato da veline e calciatori (sì, c'erano), ma anche da una grande quantità di Hippy, pefino settantenni, che godono di quel mare incredibile e vanno a praticare nudismo lì. Calciatori ed hippy serenamente convivono tutti sulla stessa spiaggia (e che spiaggia) libera, quelle in cui vai portandoti l'ombrellone e alcuni perfino la borsa frigo, che in Italia è una roba low-profile, ma fatta lì è "tres chic".
Certo è un po' cara, va detto, ma sono soldi ben investiti, meglio che da un 'analista, da cui prima o poi andrò visto che poi ogni volta, al mio rientro, ho la solita depressione post viaggio. Come stavolta... sono tornata da una settimana e ancora guardo e pubblico foto sui social, illudendomi di essere ancora là. E' che pure in foto sto meglio a Formentera, ma come si fa?!?!
"Io mi trasferisco lì", lo dico ogni volta, ma poi, non so perchè (o meglio lo so), non lo faccio mai.
Invece lo fa "Mosé" (il nome gliel'ho attribuito io a sua insaputa), praticamente l'attrazione dell'isola di quest'anno. Immaginate una specie di statua di marmo barbuta solo che invece parla, respira e si muove (Oh sì che si muove) dietro il bancone di un bar di Es Pujols per 6 mesi, poi a Ottobre tornerà in Italia. Vederlo e pensare qualunque cosa di lui e delle sue gambe è stato un attimo. Eppure ancora non mi torna: se quella è la MIA isola, per la proprietà transitiva, tutto quello che la popola, non dovrebbe essere allo stesso modo MIO? Per me sì. :-P
Etichette:
2015,
amore,
aperitivo,
balerari,
barman,
bartender,
biburon,
Calciatori,
Es Pujols,
estate,
Fabio Volo,
formentera,
Hippy,
Hugo Spritz,
Ibiza,
isole,
Modello,
summer,
Un posto nel mondo,
veline
mercoledì 1 aprile 2015
Non è vero ma ci credo
E' iniziato Aprile, quindi all'ansia da prestazione che mi crea avere questo blog, adesso ci si aggiunge quella che puntualmente mi prende a capodanno e tra 28 giorni, per il mio compleanno. Siamo apposto, ma da chi avrò preso? Non è genetica, perchè in famiglia (gli altri) sono normali. Che sia tipico del segno del Toro? Ah non lo so, perchè in realtà non ho mai capito niente di orsocopo, eppure tra le App del mio telefono c'è quella del sommo profeta Paolo Fox, e non c'è Vanity Fair che io sfogli senza leggere le sorti del mio segno (e del mio "Sudombellico"), secondo il mago Antonio Capitani.
Come si dice in questi casi "Non è vero, ma ci credo". Cioè... non credo agli oroscopi, ma mi diverte leggerli e pensare che ci sia qualcosa di bello che mi aspetta o, se dovessere essere brutto, quanto meno non arrivarci del tutto inconsapevole. Dai, non fa una piega.
Poco fa mentre me ne stavo beatamente a sbirciare qua e là su Facebook, il mio occhio ha captato una notizia tra tutte, la più importante: i segni zodiacali non sarebbero 12, ma 13.
Cosa? E chi è sarebbe il tredicesimo? Da dove viene? Qual è il suo elemento: aria, terra, fuoco o acqua? E quale simbolo avrà sui giornali? Cosa ne sarà dei Cavalieri dello Zodiaco? Li dovranno rifare! Aiuto!
Trattasi di OFIUCO, dal latino Ophiuchus, ovvero "colui che domina il serpente" (maliziosi, non ridete, è una cosa seria). Ofiuco, dicevamo, è la costellazione rappresentata, appunto, da un uomo barbuto (mmm, quanto mi piace la barba...) che tiene con le mani un grosso serpente (ok, smettetela!). Questo segno zodiacale riguarderebbe i nati tra il 30 Novembre e il 18 Dicembre, ma in qualche modo anche tutti gli altri, perchè la sua presenza farebbe slittare a effetto domino, anche i 12 tradizionali segni già esistenti. Per esempio, nel mio caso, dopo essere stata per tutta una vita Toro, mi riscopro essere un Ariete. Certo, perchè per una volta che posso cambiare tutto, mi restano comunque le corna! E te pareva! Mi piace un sacco immaginare la faccia che farà l'uomo che per provarci con fare piacione chiede "Di che segno sei?", quando la risposta sarà "Efiuco!"...se vi capita fategli una foto e pubblicatela!
Ma quali altre certezze della vita ci vogliono togliere? Babbo Natale vabbè è andato da un po', quella dei bimbi e del cavolo poi l'ho capita, Henry è l'unico principe rimasto su piazza, Tiziano Ferro è gay, Rocco lascia il porno, e Fabio Volo da Re dei single si innamora e fa figli! L'unico dubbio mi resta ancora su Amanda Lear...
Come si dice in questi casi "Non è vero, ma ci credo". Cioè... non credo agli oroscopi, ma mi diverte leggerli e pensare che ci sia qualcosa di bello che mi aspetta o, se dovessere essere brutto, quanto meno non arrivarci del tutto inconsapevole. Dai, non fa una piega.
Poco fa mentre me ne stavo beatamente a sbirciare qua e là su Facebook, il mio occhio ha captato una notizia tra tutte, la più importante: i segni zodiacali non sarebbero 12, ma 13.
Cosa? E chi è sarebbe il tredicesimo? Da dove viene? Qual è il suo elemento: aria, terra, fuoco o acqua? E quale simbolo avrà sui giornali? Cosa ne sarà dei Cavalieri dello Zodiaco? Li dovranno rifare! Aiuto!
Trattasi di OFIUCO, dal latino Ophiuchus, ovvero "colui che domina il serpente" (maliziosi, non ridete, è una cosa seria). Ofiuco, dicevamo, è la costellazione rappresentata, appunto, da un uomo barbuto (mmm, quanto mi piace la barba...) che tiene con le mani un grosso serpente (ok, smettetela!). Questo segno zodiacale riguarderebbe i nati tra il 30 Novembre e il 18 Dicembre, ma in qualche modo anche tutti gli altri, perchè la sua presenza farebbe slittare a effetto domino, anche i 12 tradizionali segni già esistenti. Per esempio, nel mio caso, dopo essere stata per tutta una vita Toro, mi riscopro essere un Ariete. Certo, perchè per una volta che posso cambiare tutto, mi restano comunque le corna! E te pareva! Mi piace un sacco immaginare la faccia che farà l'uomo che per provarci con fare piacione chiede "Di che segno sei?", quando la risposta sarà "Efiuco!"...se vi capita fategli una foto e pubblicatela!
Ma quali altre certezze della vita ci vogliono togliere? Babbo Natale vabbè è andato da un po', quella dei bimbi e del cavolo poi l'ho capita, Henry è l'unico principe rimasto su piazza, Tiziano Ferro è gay, Rocco lascia il porno, e Fabio Volo da Re dei single si innamora e fa figli! L'unico dubbio mi resta ancora su Amanda Lear...
Etichette:
Amanda Lear,
Antonio Capitani,
Babbo Natale,
Fabio Volo,
Facebook,
gay,
Henry,
Ofiuco,
oroscopo,
Paolo Fox,
Principe,
radio deejay,
Rocco Siffredi,
segni zodiacali,
Tiziano Ferro,
Vanity fair,
zoodiaco
Iscriviti a:
Post (Atom)












