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giovedì 31 agosto 2017

Lady D

Il doveroso tributo a Lady Diana, ma anche a certe pennichelle estive post-pranzo.
Credo di poter parlare a nome di tutti nel dire che oggi più che mai, ci mancate tanto entrambe. 😔

#mecalalapalpebra

Ps: Mi sa che dopo questa dovrò definitivamente rinunciare all'idea di sposare il Principe Harry. Peccato. 🙁




lunedì 28 agosto 2017

L'ho presa bene - edizione 2017

La mia estate è finita e, come ogni sacrosanta volta, l'ho presa malissimo.
Ma ancor peggio ho preso certe scene che mi si sono palesate davanti agli occhi durante le mie vacanze: schiene pelose come se indossaste dei maglioni di Angora, slippini (per carità, in certo casi anche Slipponi) indossati manco foste Filippo Magnini alle Olimpiadi, avete ricoperto i vostri corpi con tatuaggi talmente brutti e grandi da far sembrare Fedez un seminarista, nonostante la mia crociata personale che da anni porto avanti, avete continuato a scoprire i vostri piedi con improbabili sandali da Crucco e, in casi peggiori, a strisciare le vostre ciabatte in giro per il mondo. Vi siete perfino permessi di andare in spiaggia indossando delle canottiere pur non essendo Michael Jordan con la numero 23 dei Chicago Bulls e - cosa ancor più grave - avete sfoggiato marsupio e borsello (rendiamoci conto, il bor-sel-lo) che facevano cagare già nei primi anni '90, figuriamoci ora.
Va bene, ne prendo atto: si sì, ignorate completamente i miei preziosi consigli con la scusa che nessuno me li chiede!
Non leggete il mio blog?
Peggio per voi, continuate pure a fare figure demmmmmerda in giro... tanto per fortuna qualcuno che li apprezza e che li segue, c'è... voi fate un po' come ca@@o ve pare.

#vihopurgatoancora


lunedì 31 luglio 2017

Chi si accontenta gode

Chi mi conosce sa che non festeggio volentieri il mio compleanno, l'onomastico non lo concepisco, Capodanno vorrei non esistesse, la Festa della Donna non la celebro neanche se mi pagano, San Valentino poi... "roba da sfigati" dico, ma poi la verità è che sono single.
L'unico giorno che avrei osservato volentieri, con tanto impegno e partecipazione, è la Giornata Mondiale dell'Orgasmo... magari l'anno prossimo sarò più fortunata, intanto stasera mi accontento di Temptation Island, d'altra parte si è sempre detto che CHI SI ACCONTENTA GODE. 🙄

#giornatamondialedellorgasmo
#temptationisland

mercoledì 26 luglio 2017

Un' amica stellare

In tutti questi anni LinkedIn non mi ha mai portato un lavoro ne' un colloquio, nè un qualche contatto utile, ma soltanto una truffa e i messaggi di certi vecchi bavosi che non gratificano nemmeno in tempi di carestia.
Ma ecco all'improvviso la svolta: Valeriona cara, sento che in te troverò una valida amica con cui condividere interessi, ambizioni e, finalmente, un guardaroba!

#bacistellari 💋🌟💋🌟💋🌟




martedì 18 luglio 2017

Liberaci dal male

Uomini che in Estate si permettono di scoprire i piedi per indossare pezzi di sughero con una striscia di pelle infilzata tra le dita, si permettono di parlare delle donne che indossano le ballerine?

Senti un po', Fratello Sole e Sorella Luna, io sono alta 178 cm e posso, ma tu non sei San Francesco, quindi NO!

#boicottaBirkestock



lunedì 20 luglio 2015

La mia isola che c'è


Avete mai trovato il vostro posto nel mondo?
Sì perchè ognuno di noi ha il suo. O almeno ognuno lo cerca. Molti lo trovano pure, e mentre Fabio Volo ci fa un libro, io mi rifuguio nel mio. Si, io sono tra quelli che l'hanno trovato.
Era il 1999, l'anno della maturità e 5 ragazze della Firenze "bene" (pure troppo) approdavano a  Formentera. Per anni, nonostante me ne fossi innamorata da subito, cercando di fare altri viaggi, non ci sono più stata, poi però ho deciso di tornarci fino a raggiungere l'obiettivo di poterla chiamare "la mia isola". Formentera per me è un posto come New York, che andrebbe visitato una volta all'anno, solo che con New York è un po' più complicato, ma raggiungere le Baleari è già più fattibile.
Quest'ultimo mese è stato per me pieno di preoccupazione e tensione ma prevedeva, come ogni anno, il weekend nel mio posto nel mondo, giusto 3 giorni per rigenerarsi nella MIA isola.
Dopo aver rischiato di non poterci andare, dopo aver quasi perso l'aereo, dopo essere finalmente atterrati a Ibiza, dopo aver preso il traghetto, l'auto e possesso della casa, eccomi con i miei "companeros" sulla spiaggia del Tiburon tra bicchieri di Hugo, nachos e guacamole, davanti a un tramonto pazzesco che finirà alle 22.
Quest'anno lo stato d'animo era un po' diverso: più mi sentivo di essere nel mio posto nel mondo, e più la testa tornava in Italia e ai sensi di colpa che solo la caraffa di Mojito di "Amor Iodio", a quanto pare, sa nascondere. Ma erano 3 giorni, solo 3 giorni di break, per poter dire come Jovanotti "E' questa la vita che sognavo da bambino", poi avrei lasciato la nostra casetta a San Francesc per tornare alla quotidianità e al lavoro a Roma.
Per chi non c'è mai stato, Formentera è un' isoletta di 19 Km di lunghezza, e nell'immaginario comune è considerato un posto "fighetto", frequentato da veline e calciatori (sì, c'erano), ma anche da una grande quantità di Hippy, pefino settantenni, che godono di quel mare incredibile e vanno a praticare nudismo lì. Calciatori ed hippy serenamente convivono tutti sulla stessa spiaggia (e che spiaggia) libera, quelle in cui vai portandoti l'ombrellone e alcuni perfino la borsa frigo, che in Italia è una roba low-profile, ma fatta lì è "tres chic".
Certo è un po' cara, va detto, ma sono soldi ben investiti, meglio che da un 'analista, da cui prima o poi andrò visto che poi ogni volta, al mio rientro, ho la solita depressione post viaggio. Come stavolta... sono tornata da una settimana e ancora guardo e pubblico foto sui social, illudendomi di essere ancora là. E' che pure in foto sto meglio a Formentera, ma come si fa?!?!
"Io mi trasferisco lì", lo dico ogni volta, ma poi, non so perchè (o meglio lo so), non lo faccio mai.
Invece lo fa "Mosé" (il nome gliel'ho attribuito io a sua insaputa), praticamente l'attrazione dell'isola di quest'anno. Immaginate una specie di statua di marmo barbuta solo che invece parla, respira e si muove (Oh sì che si muove) dietro il bancone di un bar di Es Pujols per 6 mesi, poi a Ottobre tornerà in Italia. Vederlo e pensare qualunque cosa di lui e delle sue gambe è stato un attimo. Eppure ancora non mi torna: se quella è la MIA isola, per la proprietà transitiva, tutto quello che la popola,  non dovrebbe essere allo stesso modo MIO? Per me sì. :-P






martedì 12 maggio 2015

Vade retro Birkenstock!

Caldo estivo fino a Giovedì, Venerdì grandine, ci avvisa il Tg.
Mancano circa 40 giorni all'estate, eppure la sento che arriva e subito ho voglia di Mojito!
Eh sì, perchè mentre iniziano le lamentele e le battute sulla prova costume, la parola "ceretta" diventa trend topic nelle nostre vite, prepotentemente tornano e si espandono a macchia d'olio le foto dei cosciotti nudi al sole davanti al mare, in tutto questo...per i mei poveri occhi neri, come ogni anno, si sta per consumare un altro triste e terrificante fenomeno: i piedi maschili scoperti. Premetto che non ho nessuna fobia rispetto ai piedi, ma neanche un particolare amore o una perversione feticista, dico solo che dovrebbero stare chiusi dentro le scarpe, questione di buongusto, tutto qui. Così come si fa con altre parti del corpo che vengono esposte solo in determinati momenti e situazioni, credo si dovrebbe fare altrettanto con i piedi degli uomini. Oddio, quelle donne con gli strass e i fiorellini disegnati sulle unghie meriterebbero un incantesimo che le faccia vivere per sempre dentro un paio di Moon Boot, ma quelli sono già dei casi disperati.
Mi rivolgo ai maschi, tutti. Nessuna forma di razzismo o discriminazione, questo dictat varrebbe anche per il più bello degli uomini, quello con gambe lunghe e cosce tornite, quello con la caviglia "maschia" e non più piccola del mio polso, quello che ce li ha curati e senza calli, quello con il collo del piede che perfino la Celentano di Amici promuoverebbe! Nessuno uomo dovrebbe scoprire i piedi in pubblico, neanche in situazioni di caldo infernale: preferisco che giriate a torso nudo (sempre meglio se ve lo potete permettere), ammetto dei bermuda (bada bene non ho detto "hot pants"), ma i piedi, ragazzi cari, devono restare chiusi in un paio di scarpe che ne scoprano al massimo il malleolo. Anche in spiaggia, eh sì! Fatta eccezione per quel pezzo che separa il vostro ombrellone dalla riva o dal bar, posso tollerare un sobrio paio di infradito di gomma o le più semplici ciabatte da doccia, ma poi copriteli di nuovo! E non fate quella faccia: in fine dei conti potete scegliere tra sneakers di ogni tipo, marca e colore, l'importante è indossare un qualunque tipo di calzino all'interno. Oppure, dei mocassini che fanno sempre molto stile Capri. Meglio una scarpa nautica, modello Timberland? Bene! Mi piacciono molto anche le espadrillas con la suola in corda,  ma tutto il resto.... NO!!! Banditi dalle vostre scarpiere - e spero un giorno dai negozi - zoccoli di legno o di palstica tipo Crocs (ammessi per salumieri, macellai, infermieri e farmacisti, perchè utili ai fini del mestiere), sandali di cuoio (ammessi solo per i frati Francescani, dati in dotazione con la divisa), ma soprattutto è severamente vietato il più grande errore mai fatto dall'universo del calzaturificio: le Birkenstock e tutti i loro derivati. Vade retro Satana con le fasce!!! Prima di tutto per quell'insopporabile rumore che fate mentre trascinate i piedi per strada. Ma poi, cari maschi, non vedete che con quella suola in sughero, il piede suda lasciando quella specie di sacra sindone orrenda? Solo un calzino le rende ancor più brutte! Davvero, preferisco l'alone sotto le braccia a quello dei piedi! No ma poi dico, ci sarà un motivo se in Italia nasce la moda mentre in Germania le industrie, fanno le auto, vincono pure i mondiali di calcio, ma di scarpe e gusto, mi spiace, ma non ne capiscono una mazza!?!? Credetemi, l'unico sughero che dovreste conoscere è quello delle bottiglie di vino che dovrete farci bere per dimenticare tanto orrore!