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lunedì 14 novembre 2016

Quella sua caviglia fina

Al momento l'unica cosa buona di questo Novembre è che, con il freddo sono ricomparsi i calzini negli outfit di molti uomini - tranne Stefano Bettarini, ma lui è un caso ostico e richiede più tempo.
Benissimo ragazzi, ora passiamo al 2° Step: basta risvoltini!
Perciò miei amati Sampei , a meno che non abbiate caviglie fini, un panta Capri, un bel paio di Zeppe  e non siate Jackie Kennedy Onassis a bordo di un Riva Aquarama, CREDETEMI, non ha senso.
#quellasuacavigliafina
#aridatecelimaschi


martedì 12 maggio 2015

Vade retro Birkenstock!

Caldo estivo fino a Giovedì, Venerdì grandine, ci avvisa il Tg.
Mancano circa 40 giorni all'estate, eppure la sento che arriva e subito ho voglia di Mojito!
Eh sì, perchè mentre iniziano le lamentele e le battute sulla prova costume, la parola "ceretta" diventa trend topic nelle nostre vite, prepotentemente tornano e si espandono a macchia d'olio le foto dei cosciotti nudi al sole davanti al mare, in tutto questo...per i mei poveri occhi neri, come ogni anno, si sta per consumare un altro triste e terrificante fenomeno: i piedi maschili scoperti. Premetto che non ho nessuna fobia rispetto ai piedi, ma neanche un particolare amore o una perversione feticista, dico solo che dovrebbero stare chiusi dentro le scarpe, questione di buongusto, tutto qui. Così come si fa con altre parti del corpo che vengono esposte solo in determinati momenti e situazioni, credo si dovrebbe fare altrettanto con i piedi degli uomini. Oddio, quelle donne con gli strass e i fiorellini disegnati sulle unghie meriterebbero un incantesimo che le faccia vivere per sempre dentro un paio di Moon Boot, ma quelli sono già dei casi disperati.
Mi rivolgo ai maschi, tutti. Nessuna forma di razzismo o discriminazione, questo dictat varrebbe anche per il più bello degli uomini, quello con gambe lunghe e cosce tornite, quello con la caviglia "maschia" e non più piccola del mio polso, quello che ce li ha curati e senza calli, quello con il collo del piede che perfino la Celentano di Amici promuoverebbe! Nessuno uomo dovrebbe scoprire i piedi in pubblico, neanche in situazioni di caldo infernale: preferisco che giriate a torso nudo (sempre meglio se ve lo potete permettere), ammetto dei bermuda (bada bene non ho detto "hot pants"), ma i piedi, ragazzi cari, devono restare chiusi in un paio di scarpe che ne scoprano al massimo il malleolo. Anche in spiaggia, eh sì! Fatta eccezione per quel pezzo che separa il vostro ombrellone dalla riva o dal bar, posso tollerare un sobrio paio di infradito di gomma o le più semplici ciabatte da doccia, ma poi copriteli di nuovo! E non fate quella faccia: in fine dei conti potete scegliere tra sneakers di ogni tipo, marca e colore, l'importante è indossare un qualunque tipo di calzino all'interno. Oppure, dei mocassini che fanno sempre molto stile Capri. Meglio una scarpa nautica, modello Timberland? Bene! Mi piacciono molto anche le espadrillas con la suola in corda,  ma tutto il resto.... NO!!! Banditi dalle vostre scarpiere - e spero un giorno dai negozi - zoccoli di legno o di palstica tipo Crocs (ammessi per salumieri, macellai, infermieri e farmacisti, perchè utili ai fini del mestiere), sandali di cuoio (ammessi solo per i frati Francescani, dati in dotazione con la divisa), ma soprattutto è severamente vietato il più grande errore mai fatto dall'universo del calzaturificio: le Birkenstock e tutti i loro derivati. Vade retro Satana con le fasce!!! Prima di tutto per quell'insopporabile rumore che fate mentre trascinate i piedi per strada. Ma poi, cari maschi, non vedete che con quella suola in sughero, il piede suda lasciando quella specie di sacra sindone orrenda? Solo un calzino le rende ancor più brutte! Davvero, preferisco l'alone sotto le braccia a quello dei piedi! No ma poi dico, ci sarà un motivo se in Italia nasce la moda mentre in Germania le industrie, fanno le auto, vincono pure i mondiali di calcio, ma di scarpe e gusto, mi spiace, ma non ne capiscono una mazza!?!? Credetemi, l'unico sughero che dovreste conoscere è quello delle bottiglie di vino che dovrete farci bere per dimenticare tanto orrore!



 

martedì 10 marzo 2015

A lezione di ironia

Avere un blog richiede curiosità, attenzione a quel che succede, e anche l'ausilio di ottime amiche e parenti che ti sottopongono argomenti o curiosità che possano essere sfrutatti per dire la propria opionione, anche, quando - come nel mio caso - non è richiesta.
E così poco fa, mentre spegnevo il mio computer in ufficio, alcune delle mie "sentinelle" in coro mi fanno notare una notizia: per la Parigi Fashion Week in passerella Valentino ha fatto sfilare Derek Zoolander e Hansel McDonald.
Chiiiiii???

Ok detta così può non dirvi molto, ma se vi spiego che sono in realtà Ben Stiller e Owen Wilson in modalità "Zoolander" forse vi dice di più. Che poi il loro è un genere di film che difficilmente consiglierei, diciamo che, senza troppa puzza sotto il naso, prediligo altri generi un po' meno demenziali, ma cacchio, quanto mi è piaciuta la grande ironia che oggi hanno portato (e apportato) in quella sfilata!!! Quella stessa ironia geniale che i modelli veri non hanno e, se ce l'hanno, la nascondono probabilmente in quel sottile strato sottocutaneo che li separa dai loro stessi scheletri.
Ben e Owen (sì in confidenza li chiamo per nome) sono talmente bravi da sembrare belli... Anche più di David Gandy, quel capolavoro per cui dovremmo tutte ringraziare a vita Dolce & Gabbana, per averlo abbandonato su di un gozzo davanti ai faraglioni di Capri. L'unico al mondo a cui dovrebbe essere permesso di indossare il costume a slippino, per di più bianco.
Geniale la trovata di Valentino che ha dimostrato che la moda, come qualunque altro argomento, si può prendere in giro... certo il risultato è garantito se ci si avvale della "Magnum", quell'espressione pazzesca di Ben Stiller ed il suo socio "biondo che fa impazzire il mondo".
Quando li ho visto ho pensato: "Adorooooo!!!", proprio come direbbero quelli che le sfilate di moda le frequentano davvero, ma più di tutto sono letteralmente pazza della foto-sfottò con l'impassibile e impossibile direttrice di Vogue America, Anna Wintour, nella posa delle tre scimmiette di "Non parlo, non vedo, non sento".
Una bella lezione a chi si prende un po' troppo sul serio... compresa 'sta cretina che si è messa in testa di scrivere un blog!