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mercoledì 9 settembre 2015

GOD SAVE THE QUEEN

Sono giorni che mi avvicino al foglio bianco del mio blog e torno indietro, un po' per lo stato d'animo non sempre "Up", e un po'perchè, in fin dei conti, nessuna delle notizie degli ultimi giorni mi aveva convinto, facendomi rimandare sempre di più un nuovo post. Certo, Johnny Depp al Festival di Venezia aveva colpito anche me, ma mai avrei saputo fare qualcosa di così carino come la mia "collega" blogger "Non conto fino a 10" ed il suo geniale "what cazz happened to you"!
Si', Luca Argentero ha deciso di farmi zompare le coronarie sulle copertine dei giornali, all' Expo devo ancora andare e forse la nuova edizione di "Pechino Express" poteva essere un valido spunto, ma ho preferito godermelo anziché passarlo con il Mac sulle gambe. Ma finalmente, a tirarmi fuori dal mio letargo estivo, una notizia che mi ha colpito ed ispirato: la Regina Elisabetta oggi batte ogni record e diventa la sovrana con il Regno più lungo, con i suoi 63 anni e 217 giorni superando perfino la Regina Vittoria. Miiiinchia... che a proposito di reali ci sta bene.
Per capirci, avendo oggi 89 anni, la "Betty" ha passato più del 70% della sua vita a regnare. E non ditemi che "Miiiiiinchia" non viene proprio spontaneo anche a voi!
Che poi, quando nel 1952 la "Eli" salì al trono in seguito alla morte del padre Giorgio VI, lei, che aveva appena 26 anni, fu incoronata Regina del Regno Unito. E pensate che il Commonwealth (e certo mi so' documentata prima di scrivere) all'epoca aveva solo 8 stati membri, invece oggi sono 56 di cui 16 hanno chiesto di averla come capo di stato, cioè non sono stati conquistati con un'invasione, lo hanno proprio chiesto loro. Io, invece, a quell'età ero ancora all'università (me la sono presa un po' comoda) a scrivere la mia tesi su "Friends" (mica cotica), non sapevo ancora di voler fare Radio, non avevo neanche Facebook e mi divertivo parecchio!
Elisabeth, oggi per il suoi 89 anni, non ha rinunciato agli impegni di lavoro: presenzierà all'inaugurazione di una linea ferroviaria salendo su un treno a vapore "simbolico", e passerà il pomeriggio e la sera con il marito, con William e Kate e i pro-nipotini George e Charlotte.
Io per il mio ultimo compleanno, che in assoluto detesto festeggiare, ho offerto un aperitivo ai miei amici più cari e ho vieteto l'ingresso ai miei, seppur amatissimi e splendidi, nipotini Vittoria e Alberto.
La "Queen" poi, ha richiesto che non venissero organizzati dei festeggiamenti troppo sfarzosi per questo suo record, perchè le "sembrava brutto" nei confronti dei suoi avi che l'hanno preceduta, e se non fosse stato per i media, lei non avrebbe nemmeno fatto un brindisino, ma sarebbe stata con il marito Filippo nella residenza di Balmoral, quel semplice "castelluccio" scozzese dove la Regina passa sempre agosto e settembre.
Ah sì? Invece io, per aver vinto un concorso radiofonico, mi sono scritta una pagina sul blog (e voi ne sapete qualcosa), ho pubblicato una foto accompagnata da un post scritto, manco fosse il discorso del Presidente della Repubblica a Capodanno a reti unificate.
Lo storico inglese David Starney (ve l'ho detto che ho studiato), di lei ha scritto " Il segreto della sua popolarità? Non aver fatto, nè detto niente". Io, al contrario, parlo tanto, sogno di farlo per mestiere alla Radio e nel frattempo scrivo su un blog che condivido sui tutti i social. Non a caso lei è la Regina ed io no, e secondo me è , ed è stata pure una gran rimpicoglioni, ma chi non lo è? Eppure un paio di cose in comune le abbiamo: l'amore per i colori pastello, per i cani, c'hai certi gioielli... e ti piace bere... perciò lunga vita a te, cara "Bettina" ed ovviamente, God Save the Queen!



sabato 1 agosto 2015

Amore Mondiale

Questo ragazzo si chiama Simone Ruffini, e' marchigiano, e proprio oggi, ai mondiali di Nuoto in Kazakistan, ha nuotato per 25 km in acque libere, insomma una specie di maratona nel fiume Kazanka. 
Per farlo ci sono volute 5 ore, cinque, durante le quali ha sopportato le correnti, la stanchezza, la fame, la sete e qualunque altra cosa si trovasse in quel benedetto fiume che, diciamocelo, non è proprio bello come il mare di Formentera.  
Simone si è classificato 1* aggiudicandosi la medaglia d'oro. Una volta salito sul podio per la premiazione, ha tirato fuori un cartello con cui chiede alla fidanzata (e collega) Aurora Ponsele' di sposarlo. 
Non ho ancora detto un dettaglio importante: Simone e' nato nel 1989, perciò ha solo 26 anni, ed io, con quasi 10 anni in più, non posso non chiedermi cosa c'è che non va nei miei coetanei, COSAAAAAAA?!? Gli ebeti che conosco io, al massimo fanno un tuffetto in riva al mare e quando escono, alla fidanzata chiedono di aspettarli sul bagnasciuga con l'asciugamano già aperto per loro che, piccini, hanno freddo! "Si ma, prima l'asciugamano,me lo scuoti ben bene dalla sabbia"? Ma subito, ovvio, non vogliamo mica che ti venga una fastidiosissima irritazione sul culetto! Decidiamo di lasciare la spiaggia e di tornare verso casa. Lui "Non bere tutta l'acqua, lasciamela che mi serve per pulirmi i piedi sporchi di sabbia!"  Ma ceeeeeeerto che te la lascio, tesoro, morirò di sete ma tu sciacquati i piedini da quella sabbia cattivona che, incredibile ma vero- popola le spiagge! 
"Si ma prima, mi pulisci gli occhiali da sole? Me li hai tutti unti di crema!!!"
Amore mio adorato, manco fossi un lavavetri, te li pulisco subito! Li avrò inavvertitamente sporcati quando poco fa, prima di farti quel "bagnetto" che a me sembrava più un bidet, mi hai chiesto di spalmarti  un po' di protezione sulle spalle che poi ti si bruciano. Se non lo avessi fatto, stanotte saresti stato simpatico quanto entrare in una macchina nera parcheggiata da ore al sole, in Arabia Saudita alle 14:00 in punto. Gli occhiali da sole poi, quelli che ti fanno sentire così figo, quelli con cui ti ho già beccato a specchiarti nei miei per vedere come ti stanno, quelli con cui ti sei fatto i selfie da mandare a tua madre, i tuoi fottutissimi occhiali da sole che non si devono mai bagnare e che anzi, devono stare sempre nella loro custodia gigantesca e pesante. Quelli che, come sempre, hai dato a me affinché li mettessi nella mia borsa, perché tu no, la borsa o uno zaino no-no, non li porti. "Mi tieni le chiavi, visto che hai la borsa?" Ok. "Eh mi tieni il portafogli, visto che hai la borsa?". Vai, dammelo. "Mi tieni il cellulare, visto che hai la borsa?" Si, dai forza. "E il costume bagnato e il mio telo da mare, me li tieni tu visto che hai la borsa?". Ma se hai visto che ho la borsa, vedi anche che quella che la porta sono io e non un mulo da soma?!? 
Poi mi chiedono perché non sono romantica... Tzè! 😒

Torniamo a Simone e alla sua proposta ad Aurora... Lei ha prima fatto un cuore con le sue manine unendo gli indici e i pollici,  poi ha risposto subito "si". 
E te credo!!!

PS: Mentre io ero intenta a scrivere questo post, dopo 3 giorni di cerimonia, feste e abiti strepitosi, la Contessina Beatrice Borromeo diventava la moglie del Principe Pierre Casiraghi, statemi vicini.




lunedì 15 giugno 2015

Chi la dura...

Cosa vuoi fare da grande?
Da piccola dicevo la pediatra, poi diciamo che presto ho cambiato "reparto" e da qualche annetto rispondo "Radio", che non è un osso del braccio e nemmeno la forma abbreviata di radiografia,  piuttosto è lo strumento più bello al mondo. Se mi chiedono "perchè proprio la radio?", rispondo che era inevitabile dal momento che è l'unico mezzo che unisce due delle cose che amo maggiormente: la comunicazione e la musica. Comunicare con la musica. Cioè, capite la figata?
Per farvi capire la mia malattia: io sono sono una di quelle che ama la Radio in cui si parla, tanto da alzare il volume durante un talk e riabbassarlo poi quando inizia la musica. Proprio come quando scrivevo la mia tesi di laurea: la Radio (non è un caso, che la scriva in maiuscolo) era sempre accesa e io anzichè studiare, ero concentrata ad ascoltare gli speaker in onda, poi tornavo a scrivere la tesi quando mandavano la musica, e per fortuna ogni tanto c'erano più canzoni di fila così potevo scrivere di più e finire prima quello strazio. Poi i miei si cheidono perchè ci ho messo tanto a laurearmi!?!
Dopo la laurea ci sono entrata in una Radio, un network nazionale in cui scrivevo, dovreste aver capito che mi piace farlo, e non pensavo certamente alla possibilità di parlare al microfono. Un collega (oggi ottimo amico) che ringrazio ancora, mi disse che avrei dovuto parlare in onda e, propio lui, ogni tanto mi "buttava" in diretta. Dopo due anni (e una ferita) quel lavoro è finito ed ho iniziato a fare la speaker in alcune realtà più piccole, locali, retribuite - quando tutto andava bene - quanto una pizza ai carciofi. Aveva proprio ragione Steve Jobs quando diceva che, se non fosse stato licenziato dalla sua stessa azienda, non avrebbe fatto le altre grandi imprese che sono susseguite. Nel mio piccolo, anche io, se non fossi stata licenziata lì, non sarei quella che sono oggi. In questi anni ho cambiato due città, fatto diversi lavori, guadagnato molto poco, messa in discussione tanto, pianto troppo, ma ho avuto anche grandi soddisfazioni. Oggi ho un bellissimo lavoro e guadagno bene, ma grazie alla Radio la mia voglia di rivalsa è aumentata e io non mollo, anzi, ho deciso di non lasciare niente di intentato, questo è il mio obiettivo, sempre nei limiti della legalità :)
Ne sono certa, se fai del tuo meglio prima o poi vieni premiato.
Come ieri sera quando ho vinto come "Miglior Speaker Femminile" del Web Radio Festival 2015.
Se e dove porterà non lo so, intanto meno male che poi non ho fatto medicina.