Non sarà meglio di un paio di scarpe in Saldo (dipende dalle scarpe), nè di una parmigiana di melanzane come Dio comanda, e cioè FRITTA, ma è - ahimè- comunque meglio di tutti gli uomini conosciuti nell'ultimo anno: questa sera inizia il 67° Festival di Sanremo. e come se non bastasse a presentarlo c'è la Queen Maria.
Ergo, non prendetela male se, da stasera e fino a Sabato, NON CI SONO PER NESSUNO!
#sanremo2017
#donotdisturb
Ogni tanto posso tirarmela un po' anche io?
Bene, ieri sera ero all'anteprima di "La la land". Per carità, non ho nessuna intenzione di passare guai sul lavoro nè, quindi, di spoilerare niente sul film, dirò solo che è davvero bello, ma forse gli 8 Critic's Choise Awards, i 7 Golden Globes vinti e le 14 moninations ai prossimi Oscar, lo avevano già fatto ampiamente capire, o forse sono io che sono molto intuitiva? Non lo escludo.
Il film ha davvero una bella storia, è divertente, musiche stupende che canticchio da quando sono uscita dalla sala, costumi bellissimi, e gli attori poi, Emma Stone è bravissima, e poi anche "coso" devo dire che mi ha stupito. Ecco, quel che mi preme raccontare oggi in questo mio amato spazio, è proprio la questione che riguarda lui, Ryan Gosling, "coso" appunto.
Avete presente? Biondino, occhietti piccoli, col capello sempre rileccato, leggera gobbetta al naso e la forma della bocca strettina che non mi ha mai convinto. Orietta Berti, mia guru, insegna che quelli con le labbra come le sue sono uomini di cui non fidarsi, e avendolo detto Oriettona io non ne potevo non tenere conto, perfino andando contro la divina (Selvaggia Lucarelli) che da sempre tesse le lodi di quest'uomo e quando lo avevo visto nel film "Le pagine della nostra vita" tra noi non era scattata nessuna scintilla.
Intendiamoci, brutto unn'è mai staho (oggi torno a Firenze , si sente?) ci mancherebbe, ma non si era mai meritato un posto nel mio personalissimo Olimpo, quello in cui Jude Law,Michael Fassbender e George Clooney convivono, lavano la macchina il sabato mattina, giocano a carte e si danno il cinque con Alessandro Gassman, Jovanotti, Carlo Cracco e un altra decina di personcine moooooolto carine. Diciamo che tra il bene il male, lo yin e lo yang, il bianco e il nero, la destra e la sinistra, il farmelo o non farmelo, se proprio un Ryan nella mia vita doveva esserci, era Reynolds e non Gosling.
Poi ieri sera, oltre che il film dell'anno ero curiosa anche di vedere lui e.... bah... che dire? Devo confessare che - sperando che la Berti non la prenda male, ma se anche lei avesse sentito come canta, e visto come gli cascano bene i pantaloni in tutto il film e quelle sue dita lunghe e affusolate suonare il piano, mi capirebbe e gli aprirebbe lei stessa la porta (di casa mia Orietta, non la tua), ci darebbe la sua benedizione e ci consiglierebbe di cambiare il nome sul nostro citofono con "Giangiola la land"
Benvenuto quindi anche a Ryan Gosling nella mia vita, con quei bei calzoni, stellina, mettiti lì seduto vicino a Jake Gyllenhaal e fate pure amicizia.
Breve nuova storia triste: mi ritrovo a farmi le stesse domande di Gemma Galgani, solo che io uso trucchi waterproof e lei sembra "Il Corvo".
Mo Maria, io esco.
Pomeriggio dall'estetista: manicure, pedicure e ceretta.
Torno a casa, cambio le lenzuola, poi scelgo qualcosa di carino da mettere: ma sì dai, stasera tacchi. Metto quelli nuovi di vernice ancora nella scatola. Per cena ho prenotato un tavolo per 2 in quel ristorante che voglio provare da tempo. Hanno posto solo alle 22.15, che ce ne frega? La notte è giovane e possiamo bere qualcosa prima.
Wow serata calda?
No, siamo io e il mio amico Gay.
Dopo la notte passata a distribuire i regali, Zia G si sveglia con una
televisione rimasta accesa che alle 07:30 del mattino la sveglia con la
notizia della morte di George Michael. Il lutto.
Proprio ieri, senza nessuna originalità ma solo come da tradizione del
Natale di tutti quelli che sono nati negli anni '80 e/o hanno una
sorella maggiore ormai entrata negli "anta", lo avevo citato per fare
gli auguri dal blog. E quest'anno, lui che al Christmas deve tutto,
proprio quel giorno ci lascia. Se
per caso qualcuno tra voi più giovani, dovesse chiedersi "chi è questo?"
che oggi sta rimbalzando sulle bacheche di tutti i social, sappiate che
"questo" il Pop praticamente lo ha inventato, sì quella cosa che voi
ascoltate senza neanche sapere da dove venga, e che senza "questo" non
ci sarebbero stati i Tiziano Ferro e Robbie Williams che piacciono a me, Justine Bieber, One Repubblic, Shawn Mendes o i The Kolors che ascoltate voi e che di originale non hanno manco il ciuffo, visto
che George lo aveva gia prima di loro. Fate una bella cosa oggi: quando
vedete tutti quei video come tributi social (soprattutto "As", la mia
preferita con Mary J. Blige) fermatevi a guardarne qualcuno, e consideratelo come un anticipo sui compiti delle vacanze di Natale. #rip #GeorgeMichael #aiutatemiasorellaBenedetta 🎶🎶🎶
È appena finita la finale di X Factor Italia, nonostante io tifassi per Gaia Gozzi, ma il pezzo migliore fosse quello di Eva Pevarello, e alla Ferragni girassero parecchio le scatole per gli abbracci del suo fidanzato con Roshelle (che ha un sedere più bello del suo), hanno vinto i Soul System, una band bravissima composta da 4 ragazzi neri (+ uno bianco) di Verona.
Mentre immagino il sindaco della città, Flavio Tosi della Lega Nord, in preda a una crisi di panico sul divano del suo analista, vorrei dire due o tre cose importanti su uno dei miei programmi preferiti di sempre:
1) visto che se non ringrazi Luca Tommassini non sei nessuno, voglio farlo anche io: grazie Luca Tommassini.
2) lo spettacolo è stato talmente bello che era più grande del più grande spettacolo dopo il Big Bang. Abbiamo assistito al palco più lungo del mondo, almeno 3 trilioni di dischi di platino in due giorni, i singoli più trasmessi dalle radio della Basilicata e ascoltati dalla sorella di Arisa e dai suoi amici, dischi più venduti di quelli di Michael Jackson, il numero degli spettatori avrà superato quelli di #50SumatureDiGrigio, e credo siano stati sconfitti perfino i record del mondo di Husein Bolt e Michael Phelps.
3) Alessandro Cattelan anche con la febbre, sempre bravissimo, però magari se ricominciasse a mettere i calzini, soprattutto a Dicembre, tutto questo non succederebbe.
4) infine fare un commento puramente tecnico da amante della musica e aspirante speaker radiofonica: Alvaro Soler mi ti farei.
#swagga
#permeèunSi
#XF10
Brad Pitt, ormai single, si trova a Londra e invita a cena fuori la sua ex moglie, Jennifer Aniston, che pur trovandosi nella stessa città, con un "Non Posso" declina l'invito.
Ma dico io, ma si può richiamare la stessa Jennifer che IO ho sempre amato, ma TU Brad, no, o che quanto meno hai smesso di amare dal giorno in cui l'hai tradita e lasciata per quella mezza cosetta? Ma dico io, ma si può richiamare la stessa Jennifer che IO ho sempre amato, ma TU Brad, no, o che quanto meno hai smesso di amare dal giorno in cui l'hai tradita e lasciata per quella mezza cosetta? Quella poveretta che per riprendersi dallo choc del tuo abbandono sarà andata 4 volte a settimana dall'analista per i primi 3 anni, poi avrà ridotto a 3 e gradualmente a 2, ma con una media di 80€ a seduta, pensa quanto le sei costato. Quella che, porella - quando si dice cornuta e mazziata- quando Angelina Jolie ti ha lasciato, è stata tormentata di sfottò improvvisi dal web, e per quanto io ci viva, non deve essere proprio una cosa simpatica che il mondo intero le abbia ricordato il male che TU le hai fatto. Ora, capiscimi Brad, io so benissimo che non dovrei averci nulla contro di te, manco ci conosciamo (hei, attento, sentirai parlare di me), ma tu rispecchi tanto un'inutile categoria che ben conosco, quella degli uomini che non appena restano soli per qualche giorno o anche solo per delle ore (considera che alcuni approfittano anche della doccia della moglie, o del tragitto ufficio-scuola quando vanno a riprendere i figli prima di riportarli nel loro nido d' amore) scrivono, chiamano o ri-chiamano. E per quanto i miei non siano proprio dei gran fighi e con il tempo abbiano perso capelli, tonicita' e spesso anche buone opportunità per tacere, confesso che qualche volta ho risposto alle loro telefonate, qualche altra ho visualizzato di nascosto il messaggio, altre ne ne sono fregata totalmente, ignorandoli e scomparendo per sempre.
Ma da oggi sarà più facile: se la mia amatissima Jen, "amica" e tra i protagonisti della mia tesi di laurea, non ce casca e rinuncia a uscire con te, non sarà così difficile per me , come in una puntata di Affari Tuoi con Flavio Insinna, gentilmente rifiutare l'offerta, ringraziare il dottore, non aprire il pacco (che già conosci e sai già che di pacco si tratta) e andare avanti, chiamando il N.21, la Basilicata.
#illbethereforyou #unpardepalle