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domenica 12 febbraio 2017

La scimmia nuda balla

Sanremo 2017 è finito ed io mi sento già terribilmente sola. 😔
Che faccio stasera? E domani sera? E tutte le altre sere che verranno? Se penso che non saremo più io, Carlo e Maria... Maria, Carlo ed io... oddio, me vie da piagne! 😢
Con la fine della 67* edizione del Festival di Sanremo dovrò ricominciare a silenziare i gruppi di WhatsApp, non avrò più scuse per non uscire la sera quando mi inviteranno a serate inutili, non potró elargire più opinioni da radiofonica fingendo che a qualcuno interessino, non avrò più cose inutili da dire o da scrivere, non riceverò più messaggi e telefonate da chi mi vuole bene per segnalarmi che Linus è in giuria (ma va????😒) come se io fossi sua moglie/sorella/dipendente, ne' mi faranno più battute chiedendomi se ero tra gli autori del testo di Elodie (a proposito, chiariamo una volta per tutte: il nome era Cianciola e non Giangiola), non ho più pronostici da fare, ashtag da inventare, vestiti da commentare, ospiti gay da rimpiangere, e finalmente finiranno i pensieri impuri sugli smoking di Carlo Conti (senza lui dentro) e i motivi per cui interrogarmi sulla presenza di Alba Parietti ogni anno in prima fila.
Senza Sanremo, Carlo e Maria che cosa mi rimane?
Qualche, anzi poche, canzoni, e aspettando che mi chiamino a disannunciarle su una #radio VERA, ringrazio Francesco Gabbani per avermi ricordato che a 34 anni e senza passare da un talent, se insisti e sei bravo, l'impossibile può ancora succedere: una scimmia nuda che balla.
E non è Gianni Sperti. 🐒
#occidentaliskarma
#sanremo2017





mercoledì 3 giugno 2015

Il grande bluff

Pochi giorni fa ho cambiato la mia foto su Facebook.
E sti cazzi? Lo penserei anche io al posto vostro, ma aspettate.
La foto è stata apprezzata. Aspettateeeee!!! Aspettate un attimo, fatemi finire.
La foto che ho pubblicato e messo come "immagine profilo" sul mio "account" di facebook, durante tutta la giornata ha ricevuto un centinaio di visualizzazioni e "like". Insomma, è piaciuta, ed io dovrei solo esserne soddisfatta, sentirmi apprezzata e, perchè no, magari anche un po' gnocca.  Eppure c'è qualcosa che non mi torna. Parliamone. 
La foto è in effetti una bella foto: all'aria aperta, con una bella luce, io sto bene sì, mi piaccio ( tanto è vero che l'ho pubblicata) ma .... fatta eccezione per chi mi conosce, per chi mi vede anche a prima mattina, sa come mi vesto, come vado a lavoro, chi mi ha visto in costume al mare...  ma tutti gli altri? Pensano che io sia quella?
Do per scontato che quella che mettiamo su Facebook sia una foto in cui o siamo venuti particolarmente bene, oppure siamo buffi e vogliamo dare un'immagine simpatica di noi. La mia è stata scattata mentre andavo ad un matrimonio e quindi ero vestita, truccata e pettinata come si confà a queste situazioni. Non ci sono scollature "acchiappa-like" è verò, ma neanche fianchi o cosce da nascondere, ma la verità è che tra filtri, luci, trucco e parrucco... sarebbe stato grave non venire bene!
Ma basta davvero così poco per prendere per il culo la gente? 
E' tutto falsato, tutto. Possiamo far credere agli altri, quello che vogliamo. Lo penso ogni volta che su Facebook, mi appaiono foto di mogli - piene di corna più di un cesto di lumache - accompagnate da auguri di compleanno pubblici, dei loro maritini che da fetenti, vogliono sembrare redenti. Ma anche quelle coppie annoiatissime che si abboffano di selfie in macchina o sul balcone di casa, pur di far credere che hanno una vita stimolante e dinamica. Oppure parliamo di quelli, e tra i miei contatti ce ne sono parecchi, che come me, vorrebbero fare Radio: pubblicano foto abbarbicati a speaker famosi e grandi frasi di amicizia, quando magari li hanno solo incontrati per caso fuori di bagni di un Autogrill, sperando per loro che abbiano fatto in tempo almeno a lavarsi le mani. Ok anche io ho una foto con Linus, ma non ci provate: 1) è il Direttore dei miei sogni, 2) per averla ho dovuto tagliare quel poveretto che gliel'aveva chiesta e che ha fatto la fatica di scattarla.  Stesso destino per i miei amici gay a cui, sulle chat d'incontri, come prima cosa, viene chiesto di inviare una propria foto che potrebbe non essere apprezzata se troppo vestititi. Si giocano tutto lì, in uno scatto. E anche a me è capitato che chiedessero una mia foto, non sconosciuti in chat (mai fatte quelle),ma "amici", quasi sempre impegnati, a cui piace fantasticare così:  pensano di sembrare singles e quando invece sono degli sfigati.
Allora, lo vedete che niente è come sembra?!? È tutto un grande bluff.
Date retta a me: se una in foto vi sembra carina (non ho detto gnocca, ma solo carina), sappiate che è una mezza racchia; se vi sembra un cesso poi, di conseguenza immaginate come possa essere dal vivo. Pure Renzi, lo guardi e sembra lui , poi  capisci che è Crozza che lo imita. E forse perfino Belen di persona non è pazzesca come sembra.
Ok Belen lasciamola stare... però per tutti gli altri vale!



PS: Ecco la famosa foto. Procedete pure: "E sti cazzi?" :-P






domenica 15 marzo 2015

Ansia da prestazione

Da quando ho questo blog temo che mi ammalerò di ansia, e ho già constatato che ho pure incominicato a soffrire di sudorazione eccessiva, ma quello solo nel momento in cui clicco su "pubblica". E' normale? Non lo so.
Non mi dite che i miei "colleghi" Selvaggia Lucarelli, Alessia Marcuzzi, Chiara Ferragni, Beppe Grillo o il mio amato Linus, nel curare i loro blog, hanno i miei stessi disturbi?!?!
Ah se potessi gli chiederei tanti consigli: cosa posso scrivere e cosa no? Cosa è opportuno che voi sappiate di me e cosa è meglio, invece, che resti un mistero? Quali temi dovrei toccare? E ogni quanto dovrei scrivere?
Per esempio da giorni io sento il bisogno, la voglia, ma anche il dovere, di scrivere qualcosa in questo mio spazio. Ansia. Eppure ho solo creato un blog, niente di più, perciò non ha senso che mi senta responsabile come se avessi un tamagotchi che deve mangiare, dormire e uscire per fare i suoi bisognini, vero? Posso scrivere quel che voglio e quando ne ho voglia. Si ma cosa? E quando? Ansia... eccola di nuovo.
Che poi questi limiti non dovrebbero porseli solo i blogger, ma anche gli altri nella vita di tutti i giorni, soprattutto sul web.  Eh si, mi rivolgo a voi che con costanza scrivete su Facebook cosa fate: "in fila alla posta, uffa"; "Ho comprato il Dash in promozione, evviva" e poi ci sono i più trasgressivi "Sotto il piumone con il mio amore". E su Instagram? Tutte figlie della Clerici e della Parodi a pubbicare foto di quel che cucinate, di quel che mangiate, ed io temo molto il giorno in cui mostrerete quel che non digerite. E poi quando ci dite dove siete? E dei vostri viaggi? Per non parlare dei locali in cui passate le vostre migliori serate!?!? Ma quanto siete belle con quelle scarpe e con i capelli appena tagliati! E che bei bagni che avete!!! Adoro concentrarmi sulle mattonelle e i sanitari dietro i vostri selfie alla toilette. Vabbè, dai ma allora vale tutto?!?!!
Bene, ho appena deciso cosa raccontarvi oggi e notate come, da brava blogger, toccherò tutte le tematiche più importanti:
Questa settimana ho avuto l'influenza (salute) perciò, se non in ufficio (lavoro) ero a casa dove, vogliate scusarmi se non ve lo avevo ancora confessato, anche io ho un piumone. Ho guardato molta tele (tv) e finito di vedere House of Cards (Serie tv americane), ascoltato la mia radio preferita (Mass media), ho festeggiato il compleanno di mia sorella (Party) e ieri sera ho mangiato sushi (Food e Lifestyle in un colpo solo). Ah oggi sono perfino andata in centro a farmi un paio di regalini (Shopping): una t-shirt, una camicia ed un maglia (Moda) ed il nuovo cd di Lorenzo Jovanotti (Musica). Spero solo che mi vogliate perdonare se non vi mostro le mattonelle ed i sanitari del mio bagno (No, il selfie no).