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giovedì 28 settembre 2017

Famelica

Da un mese mi alzo alle 7 del mattino e vado a correre.
Altro che Benedetta Parodi, Antonella Clerici e Chiara Maci, ormai seguo solo la "difficilissima" ricetta  del pollo alla piastra di Elisabetta Canalis ed il mio frigo è "pulito" come un tossico dopo un ciclo di rehab.
Certi giorni sembrano così lunghi e non voler passare mai, eppure provo a tenermi impegnata per non pensarci, ma porca di una miseria, ladra, pezzente, bastarda, cieca e infame, non so se succede anche a voi, ma io a quest'ora c'ho 'na fame...

#butIsayNoNoNo





giovedì 1 ottobre 2015

Nel nome del padre


"Ciao, sono Giangiola"
"Come?"
(imbarazzata)"Eh lo so, è un po' strano: GIANGIOLA"
"Gian ???"
(scandisco bene) "Gian-gio-la"
"Sul serio, ma che nome è?"
(respiro) "In realtà è un soprannome, ma è da quando sono nata mi chiamano tutti così..."
Una prassi questa, a cui mi sottopongo da sempre e con la quale ho imparato a convivere. Ormai ho stilato una scaletta e quasi mi dispiace quando qualcuno capisce il nome alla prima botta e non devo seguirla. Sul lavoro mi sono sempre presentata con il nome vero, ma tempo una settimana dopo, ero Giangiola per tutti; la stessa cosa a scuola: sul registro il mio nome ma alle interrogazioni e agli incontri con i professori, si parlava di Giangiola. E che io ricordi, fatta eccezione per tutti quei nomi amorosi che solo le mamme danno, non credo la mia mi abbia mai chiamato in maniera diversa da Giangiola.
Io dico Giangiola e la gente capisce Angela, oppure Gianna, o chi, come il mio capo, lo storpia in Gigliola e giuro che c'è stato chi mi ha chiamato "Giandla" per ore pur di non dirmi che non aveva capito. Alle mie amiche piace "Giangiul'è" (mille culure), per i miei nipotini sono Zia G mentre per le mie sorelle sono stata Jangila, Giugola, e prima ancora Mafalda e pure Playmobil ma quella fu colpa di un taglio di capelli che mi sbagliarono da bambina.
E visto che non bastava il primo, ho anche un secondo nome, Maria (con cui sono costretta a firmare i documenti) ed un terzo, il più improbabile di tutti, Arcobaleno (sì come quello che esce quando piove ed esce il sole). Più facile ora capire il perchè Giangiola: è simpatico, ci sono affezionata e nel voler fare radio, si è rivelato anche un ottimo "nome d'arte".  Un nome che non è un nome, è strano, ma è mio. Che poi se i nomi strani per i figli li scelgono attori o personaggi dello spettacolo, sembra fighi, e invece...
Prendi Elisabetta Canalis che ha appena avuto con il marito americano, la piccola Skyler Eva: in un colpo solo penso al decoder di Sky, ad una videochat su Skype e a prenotare un volo su Sky Scanner! Oppure Ilary Blasi che aspetta il terzo figlio: i primi due li ha chiamati Christian (ovviamente con la H) e Chanel, normale quindi preoccuparsi per il nascituro! Roba da soubrette? No, visto che i figli di Jaky Elkann, erede Agnelli, si chiamano Lupo, Oceano e Vita. E Madonna? Quella sempliciona dopo aver scelto questo nomuccio per la sua carriera da cantante, ha chiamato la figlia Lourdes Maria. Il suo ex marito poi, Sean Penn, con Robin Wright hanno chiamato il figlio Hopper che è il nome della scatola di legno nella quale i parlamentari americani inseriscono le proposte di legge alla Camera dei Rappresentanti. Ma ti pare?!? Gwyneth Paltrow e Chris Martin hanno chiamato la figlia Apple, cioè "mela", ma a lui è permesso tutto, può fare quello che vuole. Mentre Demi Moore e Bruce Willis no, visto che le tre figlie le hanno chiamate Tallulah (nella lingua degli indiani d’America,“cascata”), Scout, (che vuol dire "spia") e Rumer (in romeno significa "nomade"). Ma perchè? Poracce, ma vi stavano già sul culo prima ancora di nascere? Briatore e la Gregoraci  hanno scelto per il loro figlio Nathan Falco, ma sono certa sia un nome tipico calabrese. Ah non lo è? E allora niente, siete cattivi!
Poi ci sono i burloni come Kanye West e Kim Kardashian che hanno chiamato la figlia North in modo che, tra nome e cognome, venisse fuori "Nord Ovest" e si sprecano le battute sul prossimo bebè in arrivo! Roba che neanche Max Pezzali degli 883 avrebbe osato tanto, o forse sì, visto che lui per suo figlio la scelto Hilo, come un'isola delle Hawaii. Ma cosa fai Max, che sei di Pavia, su!!!
Quindi in conclusione, pensandoci e ripensandoci, mi rendo conto che i miei genitori non hanno fatto poi un così grave danno a chiamarmi Giancarla, il nome del mio papà, ma su di lui molto più bello.



 

giovedì 25 giugno 2015

Mamma ho perso la testa!

Nell'ultimo post raccontavo di un concorso radiofonico e della grande soddisfazione che mi ha dato vincerlo. Quel tipo di emozione e goduria di cui avevo bisogno per credere finalmente un pochino nelle mie capacità. Oltre ad una targa e a dei premi, vincere quella finale, mi ha portato una cinquantina di richieste di amicizia su Facebook, centinaia di commenti e complimenti, una decina di messaggi privati di gente mai vista prima, e altrettanti da chi ha carinamente colto il pretesto per farmi un saluto che non avveniva dalla terza media. Che bello, tutto così inaspettato, stupendo! Ho avuto un solo timore:  ma non è che tutto ciò mi mancherà? Non mi starò montando la testa? Che questa botta di adrenalina possa essere stata dannosa per il mio ego, fino ad oggi, dimenticato? E se creasse dipendenza? Per poco ho rischiato di fare la fine di Macaulay Culkin dopo "Mamma ho perso l'aereo". Dopo aver vinto il premio di "Miglior speaker femminile", per 3 lunghi ed emozionanti giorni di gloria, il mio iPhone ogni 10 minuti segnava decine di notifiche nuove tra tag, commenti e messaggi.
Accetto le amicizie che non conosco? Rispondo ai commenti o metto solo un like? Son problemi! E come gestire tutta questa popolarità? I nuovi fan? E gli "haters"?  Che figo: ho già degli haters! 
Io già mi immaginavo su tutti i giornali, poi aprendoli scoprivo che non c'erano tracce di me, nessun servizio al Tg, ne' sulle riviste, neanche una copertina adesiva su "Cioè"! Le radio nazionali non ne parlavano, e neanche quelle locali. Si sul web un paio di articoli, ma tutti gli altri? Parlavano di altro! 
Tipo di Fabrizio Corona uscito dal carcere e affidato alla comunità di Don Mazzi dove ha ricominciato le sue attività migliori: quella fisica e quella dei selfie, mentre fa attività fisica. Tutti a dire che era l'unico in Italia a scontare una pena? Ecco, tranquili, ora non la sconta nemmeno lui! Iuhuhuhu!!! Evviva!!!
Altri hanno preferito parlare di Michelle Obama in visita all'Expo di Milano. Politica estera? No, direi più Salute, vista la sua battaglia contro l'obesità infantile. Per carità, una giusta causa, un buon messaggio, e anche nel posto giusto eppure... la stampa - o meglio certa stampa - preferisce (s)parlare delle sue figlie, in viaggio in Italia con lei e definirle "ganzissime" (leggi "Troppo fighe"), e considerarle un "modello negativo" per le loro coetanee. Notate bene che Non stiamo parlando di Paris e Nicky Hilton, nè di Cara e Poppy De La Vigne, ma di Malia e Sasha Obama, due ragazzette di 14 e 16 anni senza trucco e con due vestitini che le stronzette dei ginnasi italiani non metterebbero mai perchè troppo poco "slutty". Invece per alcuni giornalisti nostrani sono colpevoli forse di aver erditato le gambe lunghe e magre del Padre e la tipica bellezza afro-americana della madre. No ma poi, che fai, un paio di critiche al look anni '50 della First Lady non ce lo metti? Taaac, fatto!
Si preferisce parlare della scomparsa di questi ultimi giorni di Laura Antonelli per poi scoprire improvvisamente che "Malizia" è stato il film preferito di ogni uomo italiano nato tra il '60 e l'80.
Delle chiappe di Federica Nargi (tanta, tantissima roba) o del "pancione" della Canalis, incinta di 6 mesi, ma comunque più piatto del mio a 15 anni, da distesa, digiuna e libera da ogni liquido e solido!
Ci mancava solo che leggessi un articolo sul caldo estivo e sui rimedi naturali contro le zanzare! Beh ma certo, sono cose importanti, giusto che non si parli della mia prova, della mia vittoria, del mio primo premio... Ma per fortuna ho questo mio spazio, il mio blog, per parlare di me.
Ma, come immaginavo, al quarto giorno i like alla mia foto sono finiti, i commenti e messaggi privati anche, giusto ancora un paio di richieste di amicizia, ma poi... Che noia! 
E in più una zanzara mi ha appena punto, che nervi... se almeno avessi letto quell'articolo!